Sotto il cielo della Maremma, nella terra degli Etruschi e di cacciatori. Questa è l'aria che si respira con "Re di Macchia", il romanzo di Bruno Modugno. «La storia di un dissidio nella macchia, una metafora della nascita della borghesia», come lo ha definito lo stesso autore.

Uscito per la prima volta nel 197, edito da Rusconi, prova di esordio nella letteratura del noto giornalista esperto di temi ambientali, dopo 39 anni "Re di Macchia" rinasce a nuova vita grazie alla terza ristampa per opera della Innocenti Editore.

La nuova edizione sarà presentata venerdì 15 gennaio 2016, alle ore 17.00 presso la sala Auditorium del Palazzo delle Federazioni, in viale Tiziano 74 a Roma.


Oltre all'autore, interverranno: Felice Buglione, presidente Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia; Stefano Innocenti, editore; Giacomo Cretti, giornalista; Ludovica Modugno, sorella dell'autore e affermata attrice di teatro, in scena fino al 24 gennaio al Piccolo Eliseo con "Tribes" di Nina Raine e in questi giorni sugli schermi nel film campione d'incassi "Quo Vado" di Checco Zalone. Modererà l'incontro il giornalista Federico Cusimano.

"Re di Macchia" ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico. Ha fatto parte della "cinquina" del Premio Strega e ha vinto "Un Libro per l'Estate" e il "Premio Siracusa". Solo nel primo anno ha venduto 40mila copie in tre edizioni. Romanzo definito "fantasioso e onirico" (Roberto Cantini, Epoca), è stato portato sul grande schermo cinematografico dallo stesso Modugno dieci anni dopo l'uscita della prima edizione. L'ambientazione e i personaggi fanno parte del patrimonio culturale dello scrittore e descrivono, per usare le parole dello stesso Modugno, «la fine del mito e l'inizio dell'era moderna». Luoghi e persone sono quindi rispettivamente degli «archetipi» e una «galleria di piccole maschere».

Di quest'opera, Alberto Bevilacqua ha scritto: «Il suo marchingegno, Modugno lo svela dall'inizio, invitando subito il lettore a fare i conti con quella che abbiamo definito invenzione nell'invenzione, e con l'ironia di fondo che autorizza a ritenere la letteratura un gioco, una morte felice».

Durante la presentazione, concepita come un piccolo show televisivo, l'autore si rivelerà in una intervista e spiegherà il senso del suo romanzo. Verranno inoltre proiettate alcune sequenze tratte dall'omonimo film "Re di Macchia" di cui l'autore firmò la regia nel 1988, e l'attrice Ludovica Modugno leggerà alcuni brani del libro.

Per quasi quarant'anni, Bruno Modugno è stato autore e conduttore di programmi culturali e di contenitori quotidiani di intrattenimento per la Rai. È stato anche conduttore al Tg1. Ha prodotto soggetti e sceneggiature. Attualmente è direttore editoriale del canale "Caccia e Pesca" di Sky. Oltre a "Re di Macchia" ha scritto: "Cento scalini di buio" (Rusconi, 1979), premio Vallombrosa; "Cacciatore d'ombre"(Vallecchi, 1984), premi Città di Piombino e Cypraea; "Ballata saracena" (Editoriale Olimpia, 1999); "Ilrespiro delle cose" (GeMs, 2013). Tutte le opere di Modugno verranno ristampate da Innocenti Editore.

Informazioni, orari e prezzi

Sala Auditorium - Palazzo delle Federazioni

Ore 17.00

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