Martedì 28 settembre – ore 11:00
Sala della Protomoteca - Campidoglio - Roma

VINCITE E VITTORIE
Come il gioco d'azzardo attacca le fragilità e deprime i talenti nei giovani


Presentazione del libro
"AvVinti E VINCITORI. Storia di Nik" di Giovanni Endrizzi

Intervengono con l'Autore:

"Scegliere di essere liberi"
Sen. Nicola MORRA
Presidente della Commissione Bicamerale Antimafia e docente di filosofia e storia

"Demandare i rischi della vita al gioco d'azzardo"
Prof.ssa Maria Rita PARSI
Psicopedagogista, psicoterapeuta, docente universitaria, scrittrice, presidente Fondazione Movimento Bambino

Modera
Dott. Carlo CEFALONI
Giornalista, redattore di «Città Nuova»

L'evento si svolgerà nel pieno rispetto di tutte le vigenti normative anti Covid-19

IL LIBRO
"AvVinti E VINCITORI. Storia di Nik" di Giovanni Endrizzi

IOD Edizioni - Pagine 216 - Euro 14,00
Prefazione di Nicola Morra
Postfazione di Alberto D'Urso
ISBN 9791280118202

Questo libro è un invito ai giovani, e a chi vive insieme a loro, ad esplorare il mondo della possibilità, i momenti cruciali della vita in cui, nel presente, prende forma il futuro.

Come è possibile vincere sul destino? Da chi e da cosa dipende che ciascuno di noi possa conquistare la felicità?
Questi sono i dilemmi esplorati in questo romanzo.
È il racconto di un racconto: fu Patella, un vecchio pescatore di spugne, a rivelare le vicende del protagonista: ci accompagna a scoprire un bambino, nato da una famiglia modesta, con gli occhi sorridenti e innamorato del mondo.
Crescendo si ritroverà ad essere «un giovane solo, alla guida della sua vita, senza patente e con un disperato bisogno di raggiungersi».
«Noi lo chiameremo Nik» disse Patella. «Sai, Nik nella lingua dei Paesi Baschi, significa "io". Voglio che tu pensi: "Nik potevo essere io"... E poi questo nome ricorda Nike, la dea greca della vittoria...».
Questa vicenda racconta proprio questo: la sostanza di cui sono fatte le "vittorie", quelle vere; e l'illusione che rigonfia le "vincite", quelle false.
È la storia di come le storie possono cambiare; di come ci sia sempre un finale da conquistare.

GIOVANNI ENDRIZZI (1962) ha vissuto fino ai 18 anni nell'entroterra agrario del litorale veneto. Dopo il Liceo classico ed alcuni anni alla Facoltà di Scienze Agrarie, da studente lavoratore, si è diplomato Educatore Professionale. Dal 1992 lavora nei Servizi per le Tossicodipendenze delle ASL di Verona e poi di Rovigo, occupandosi di alcolismo e tossicodipendenza, anche in carcere; svolge, inoltre, attività di prevenzione dell'uso di alcol e droghe, e del bullismo, dalle scuole elementari alle superiori.
Circa dieci anni fa, arriva a scoprire che in una seconda media un terzo dei ragazzi praticava, non solo occasionalmente, giochi d'azzardo: crea moduli di prevenzione specifici, e farà parte della prima equipe di trattamento attivata dal Ser.T.
Eletto Senatore delle Repubblica nel 2013, porta la sua esperienza nell'attività parlamentare ed è primo firmatario di proposte di legge in materia, tra cui l'introduzione del divieto totale di pubblicità. Dal 2019 è membro della Commissione Bicamerale Antimafia dove coordina il IV Comitato sui rapporti tra mafie e gioco d'azzardo, legale ed illegale.
In questo libro, l'autore ha scelto il racconto come strumento per divulgare la più preziosa consapevolezza che ha maturato: l'azzardo è un furto di felicità.

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