Presentazione del volume di Charlotte Salomon

L'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è lieta di presentare, martedì 21 gennaio alle h 19, il volume "Vita? o Teatro?" di Charlotte Salomon, giovane artista berlinese di origini ebraiche. Con i saluti istituzionali di Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia; Stéphane Gaillard, Direttore ad Interim dell'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici e Ruth Dureghello, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, il volume sarà presentato da Fiorella Bassan, Docente di Ermeneutica artistica, Sapienza Università di Roma; Giorgia Calò, critica d'arte e consigliere della Fondazione per il Museo Ebraico di Roma ed Elisabetta Rasy, scrittrice e critica d'arte. Il moderatore sarà Pietro D'Amore, Direttore Editoriale Castelvecchi. Gli interventi saranno accompagnati dalle letture dell'attrice e regista Sonia Bergamasco.

"Vita? o Teatro?" è un'opera d'arte totale tra le più significative nate dall'esperienza tragica dell'Olocausto che si colloca in modo singolare al crocevia di pittura, letteratura, musica, testimonianza e documentazione storica. Un capolavoro senza precedenti pubblicato per la prima volta in italiano nella sua forma integrale dalla casa editrice Castelvecchi, in cui Charlotte Salomon racconta la storia della sua vita. L'infanzia felice, gli studi all'Accademia di Belle Arti di Berlino, la rielaborazione del suicidio della madre, la fuga dal nazismo.
«È tutta la mia vita», confessa Charlotte Salomon al suo medico francese affidandogli centinaia di tempere e fogli manoscritti. Concepito in una solitudine estrema mentre era rifugiata a Villefranche-sur-mer, il volume è il frutto di mesi di incessante lavoro di una giovane ebrea fuggita dal nazismo che ha cercato con quest'opera ha voluto costruire un personale baluardo contro il caos del mondo. Poche settimane dopo aver concluso la sua creazione, incinta di cinque mesi, Charlotte viene deportata e poi uccisa ad Auschwitz il 10 ottobre del 1943.

Charlotte Salomon (Berlino, 1917 – Auschwitz, 10 ottobre 1943), giovane artista berlinese, è stata l'ultima studentessa ebrea dell'Accademia di Belle Arti. Alla fine del 1938, fugge dalla Germania per raggiungere i nonni materni vicino Nizza. Qui Charlotte viene a sapere che la famiglia materna è segnata da una lunga catena di suicidi, quello della madre e della zia di cui portava il nome. Dal 1940 al 1942, realizza più di mille tempere dai colori intensi e luminosi realizzate esclusivamente con i tre colori primari e il bianco in cui si avverte l'eco dell'Espressionismo tedesco. Nei testi trascrive la sua storia, percorsa da una forte vena poetica - a tratti anche da un'ironia sconfinante nel sarcasmo - e sostenuta da ampi riferimenti musicali. Da questo insieme Charlotte sceglierà 781 tempere che formeranno, insieme ai fogli manoscritti, il romanzo Vita? o Teatro?. Alla fine del settembre 1943, Charlotte e il compagno Alexander Nagler vengono denunciati, arrestati e poi deportati ad Auschwitz. 


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