Colonna Baron, Hepoka 4tet, Maintenant

VENERDI 11 DICEMBRE

ORE 22.30

COLONNA BARON

Marco Colonna: clarinetti, sax baritono

Ermanno Baron : batteria

Due musicisti cresciuti nel ventre della capitale attraversando esperienze e

visioni altre.

Si pongono uno di fronte all'altro e proponendo la loro sintesi di esperienze fatte di Jazz, Noise, Impro rimandi alle proprie culture antiche

disegnando percorsi unici di descrizione della realtà. Fanno della loro furente espressività e le loro costruzioni metriche il punto di forza di un

discorso improvvisato in continuo mutamento e finalizzato alla ricerca di una bellezza urbana e coinvolgente.

Marco Colonna è attivo da vent'anni in ogni possibile rivolo espressivo della musica, unendo una tecnica formata alla corte di grandi solisti di

musica contemporanea ad un'espressività forgiata dalla musica improvvisata europea e dal free jazz afroamericano.

La sua collavorazione acon Agusti Fernandez lo ha fatto segnalare come uno dei nuovi talenti più in vista del jazz italiano e le sue decine di concerti in solo sono a testimoniare la sua continua ricerca di streategie possibili.

Ermanno Baron è batterista unico e sensibile, capace di trasformare il ritmo in espressione pura, la violenza in raffinati arabeschi ritmici e dalla grande varietà timbirca ed espressiva.

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SABATO 12 DICEMBRE

ORE 22.30

HEPOKA 4tet

Andrea Polinelli, sassofoni, flauto

Matz Hedberg, chitarra

Carmine Iuvone, c.basso

Sanjay Kansa Banik, tabla indiane

Il titolo di questo nuovo progetto musicale di Andrea Polinelli è generato dalla prima sillaba del cognome di tre dei musicisti partecipanti al gruppo.

Oltre ad essere manifesto di semplicità il nome rappresenta l'evocazione di un momento, l'evoluzione dell'arte di oggi che si offre testimone di una

Hepoka piena di rapide trasformazioni e trasversalità culturali. Il repertorio, che si sviluppa per mezzo di materiale scritto e di materiale

generato da un approccio improvvisativo, è completamente originale, co-firmato dal gruppo. Hepoka non è il risultato di una fusione di esperienze musicali diverse, bensì l'incontro di musicisti che, pur avendo un origine culturale diversa, filtrano ciascuno attraverso il proprio background originale una comune trasversalità di informazioni musicali.

Il progetto Hepoka è stato presentato questa estate al festival internazionale "Tivoli Chiama" riscuotendo notevole successo di pubblico e critica.

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DOMENICA 13 DICEMBRE

ORE 18.00

"MAINTENANT"

Presentazione CD

Lucia Ianniello, tromba, effetti

Vincenzo Vicaro, sassofono tenore

Paolo Tombolesi, tastiera

Riccardo Di Fiandra, basso elettrico

Dalle note di copertina...

"L'idea di registrare, oltre alle mie composizioni originali, tre brani tratti dal repertorio della Pan Afrikan Peoples Arkestra, parte da lontano, da quando mi ero imbattuta nella musica, nell'opera e nella visione di Horace Tapscott (1934-1999). Trombonista, pianista, compositore, arrangiatore e leader della P.A.P.A., Tapscott, a partire dal 1961, impiegò tutte le sue energie per dare la giusta rilevanza e dignità alla comunità afro-americana di Los Angeles, ai progetti artistici e ai rapporti umani, dando vita ad una delle prime associazioni artistiche nere composta da musicisti, poeti, ballerini etc. "La nostra musica è contributiva e non competitiva" diceva, ed io, grazie anche al lavoro di Steven L. Isoardi, autore della bibliografia fondamentale su Tapscott e sulla vita musicale negli anni d'oro di Central Avenue, ho potuto studiarlo e amarlo.

Per me che penso che prima della musica ci sia lo sviluppo dell'identità umana, e cerco un dialogo speciale con i musicisti con cui collaboro, che tenga conto delle qualità del rapporto innanzitutto, il passo successivo è stato naturale. Con Diana, Giuseppe e Paolo abbiamo condiviso negli anni molto più che la musica. A loro chiedevo, la scorsa estate, di registrare... l'esigenza espressiva era impellente, dettata anche dalla necessità di raccontare una storia nuova, nata dall'elaborazione di stimoli forti vissuti insieme.

Così abbiamo suonato, sperimentato, registrato con vero spirito contributivo e non competitivo e mi auguro che gli ampi paesaggi sonori improvvisati ne siano testimonianza. Siamo stati felici. Abbiamo avuto il tempo di vivere e rendere questa esperienza indelebile. Il 6 febbraio 2015 Giuseppe è stato strappato alla vita mentre la viveva appieno, fino all'ultimo secondo. Per lui ho voluto registrare "Sicily", un brano inedito scelto tra tanti belli scritti da Giuseppe."

Lucia Ianniello, giugno 2015


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