Concerti Jazz da venerdì 5 a domenica 7 febbraio

VENERDI 5 FEBBRAIO

ore 22.30

"IBIDEM" (Impro28)

Francesco CUSA, batteria e percussioni

Marco COLONNA, clarinetti.

Le serate "IBIDEM" create dal e nel 28Divino Jazz rivolte all'improvvisazione sono oramai parte integrante della musica dal vivo proposta dal jazz club romano.

Serate uniche, che non si possono ripetere e dove l'ascoltatore è partecipe.

"La vita è un po' come il jazz… è meglio quando s'improvvisa." (G.Gershwin)

"Il duo con la batteria e' senza dubbio la mia formazione preferita, capacità di passare dalla musica primitiva al jazz alle declinazioni piu' metropolitane del binomio voce tamburo. Suonare con Francesco Cusa e' uno stimolo grandissimo" M. Colonna

Musica scritta o pensata su carta con finestre aperte all'improvvisazione, quella fatta con i fiocchi!. Da non perdere.

L'improvvisazione è come una frana, un evento improvviso che, però, si prepara da molto tempo. Sono rappresentazioni che in qualche modo ci forniscono dei suggerimenti singolari,proprio perché sfuggono ad un tentativo di definizione rigorosa e dove tutti sensi dell'ascoltatore sono sollecitati.

Un evento improvviso che, però, si prepara da molto tempo. Sono rappresentazioni che in qualche modo ci forniscono dei suggerimenti singolari,proprio perché sfuggono ad un tentativo di definizione rigorosa. A tutto questo si aggiunge una piccola o grossa dose di rischio: l'improvvisazione è una performance che ti mette "a nudo.

Ingresso: 5,00 euro + consumazione da listino

SABATO 6 FEBBRAIO

ore 22.30

PLAYTIME QUARTET

Paolo Graziani, contrabbasso

Andrea Memeo, chitarra

Andrea Biondi, vibrafono

Luca Frenguelli, batteria

original cc jazz

"La Prima uscita di Playtime 4tet, capitanato dal contrabbassista Paolo Graziani, fù il sabato 4 aprile 2015, al 28Divino Jazz. Da allora non si sono fermati nella loro "evoluzione" musicale e ludica. " (M.R)

PlayTime oltre ad evocare la dimensione Gioco — Ricreazione (Creare — Ri Creare) richiama volutamente il celebre film di Jacques Tati del 1967 che oltre ad essere un apologo contro i rischi della disumanizzazione del mondo moderno e la conseguente perdita dell'identità, è anche armonizzazione di elementi diversi che collaborano alla creazione di un'unica presenza/assenza, di un tutto come manifestazione della molteplicità, del divenire, senza porre in primo piano l'essenziale e relegare sullo sfondo l'accessorio… Così come il jazz è un linguaggio, ma al tempo stesso molteplicità di lessici diversi, di pronunce, di dialetti e di persone. Un modo di declinare la musica che spesso, sfuggendo a facili schemi interpretativi, continua ad affermare la propria straordinaria attualità.

Ingresso: 5,00 euro + consumazione da listino

DOMENICA 8 FEBBRAIO

Ore 20.00

"Jazz & Food" (Possibilità di cena davanti alla musica) con

ACTING DUO - "Instabilità ed altri racconti"

Luca Pagliani, chitarra classica

Fabrizio Pieroni, piano

Subito si capisce che questi due artisti si conoscono.. bene!. Composizioni originali e rielaborazioni di musiche tradizionali e popolari di ogni provenienza geografica e culturale, legate dalla comune radice afro-americana e dal piacere per l'improvvisazione e per la scrittura. Bella, ansi stupenda musica.

"Una proposta, quella di Pagliani e Pieroni, che ha radici diverse ed altre rispetto al filone più propriamente

jazzistico, ma che non manca di intrigare per raffinatezza e bellezza degli arrangiamenti."

(Maurizio Alvino,jazzaroma)


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