L'11 giugno 2026, nella settimana della Giornata Mondiale dell'Ambiente, IED Roma apre Antefatto logico - Papanek e la nuova frontiera, mostra e talk dedicati all'eredità teorica e progettuale di Victor Papanek — tra le figure più radicali nella ridefinizione del ruolo sociale, etico ed ecologico del design contemporaneo.
La scelta non è casuale: il pensiero di Papanek, elaborato oltre cinquant'anni fa, anticipa con straordinaria lucidità molte delle domande che la crisi climatica e ambientale pone oggi al progetto. Sostenibilità, scarsità delle risorse, accessibilità, autocostruzione, responsabilità sociale: temi che Design for the Real World (1971) metteva al centro quando il design mainstream li ignorava, e che oggi sono diventati urgenze irreversibili.
La mostra nasce da un workshop di ricerca sviluppato da 12 studenti dei corsi di Product e Interior Design di IED Roma, che hanno analizzato il pensiero di Papanek a partire da Design for the Real World, testo pubblicato nel 1971 e ancora oggi considerato uno dei manifesti più importanti del design del Novecento. Attraverso modelli, diagrammi, immagini, ricostruzioni e installazioni, il progetto ricostruisce la rete di relazioni culturali, ambientali e politiche che ha attraversato il lavoro di Papanek, mostrando quanto le sue riflessioni siano ancora attuali di fronte alle crisi contemporanee.
La ricerca si concentra su alcuni dei dispositivi più emblematici elaborati o analizzati da Papanek tra cui: Tin Can Radio, Living Cubes, Lean-To Chair e Tetrakaidecahedron riletti come strumenti critici per affrontare temi oggi centrali: sostenibilità, accessibilità, autocostruzione, nomadismo, scarsità delle risorse e responsabilità sociale del progetto.
Accanto al lavoro teorico, il workshop di ergonomia guidato da Studio Orizzontale ha portato alla realizzazione e reinterpretazione in scala 1:1 dei Living Cubes tratti da Nomadic Furniture, trasformando la ricerca in esperienza spaziale e collettiva.
Le strutture prodotte diventano ambienti attraversabili e abitabili, capaci di mettere il pubblico in relazione diretta con le intuizioni di Papanek sul rapporto tra corpo, spazio e progetto.
Il progetto intreccia design, architettura, cultura materiale e sperimentazione pedagogica, proponendo una riflessione sul design non come produzione di oggetti, ma come pratica politica e strumento di trasformazione sociale.
Più che una ricostruzione storica, ANTEFATTO LOGICO. PAPANEK E LA NUOVA FRONTIERA si configura come un dispositivo di ricerca aperto: un'indagine sul presente e sul futuro del progetto attraverso le domande poste da Papanek oltre cinquant'anni fa e ancora oggi irrisolte.
In occasione dell'apertura della mostra, l'11 giugno alle ore 18.30, si terrà un talk con Marco Pietrosanto, docente e tutor del gruppo di ricerca, Nasrin Mohiti, docente e membro dello Studio Orizzontale, e Domitilla Dardi, docente e curatrice di design, moderato da Gianfranco Bombaci, Head of Design School di IED Roma. L'incontro approfondirà i temi emersi dal workshop, interrogando il ruolo del design contemporaneo tra responsabilità sociale, crisi ambientale e nuove forme di produzione culturale.
Scheda tecnica
Titolo: Antefatto logico - Papanek e la nuova frontiera
A cura di: Marco Pietrosanto
Formato: Mostra + Talk
Data apertura: 11 giugno 2026
Orario talk: 18.30
Luogo: IED Roma, Via Casilina
Realizzato da: Studenti di Product Design e Interior Design di IED Roma
Workshop ergonomia: Studio Orizzontale
Con: Marco Pietrosanto, Nasrin Mohiti, Domitilla Dardi
Moderazione: Gianfranco Bombaci
Istituzione: IED — Istituto Europeo di Design, Roma
Nel quadro di: Celebrazioni per i 60 anni di IED
I 60 di IED Roma
Roma celebra i 60 anni di IED aprendosi alla città con una stagione di eventi gratuiti che raccontano il design come pratica culturale, sociale e collettiva. Un anniversario che coincide con un importante riconoscimento internazionale. Mostre, installazioni, lezioni urbane, talk e interventi site specific: IED Roma sceglie di festeggiare il sessantesimo anniversario dell'Istituto Europeo di Design portando la didattica fuori dalle aule, nelle strade, nei quartieri e nei festival della capitale, offrendo alla città occasioni aperte e gratuite per entrare in contatto con linguaggi, pratiche e visioni del contemporaneo.
Plural Intelligences è il tema che attraversa il programma: l'idea che il design non sia una pratica individuale ma relazionale, capace di mettere in dialogo intelligenze differenti — umane, artificiali, ecologiche e collettive — per affrontare le complessità del presente.
«La sede di Roma contribuisce al Public Program costruito da IED per celebrare il 60° anniversario con due appuntamenti culturali estivi che intendono sensibilizzare la grande community internazionale – fatta di Alumni, docenti, studenti, istituzioni e imprese su come il design possa contribuire al miglioramento del pianeta attraverso l'ascolto e il contributo di una pluralità di voci» - spiega Laura Negrini, direttrice IED Roma.
A maggio 2026 IED ha ricevuto un doppio Compasso d'Oro ADI, il più autorevole premio italiano di design, confermando il proprio ruolo come istituzione capace di coniugare formazione, ricerca e impatto sociale.
Il Compasso d'Oro categoria Design per il Sociale è stato assegnato a The Glitch Camp, il primo campeggio urbano gratuito per studenti di design durante la Milano Design Week, premiato per la sua capacità di trasformare un problema di accessibilità urbana in un'esperienza di inclusione, comunità e scambio culturale. L'attestato del Compasso d'Oro Young è stato invece riconosciuto al progetto A occhi chiusi, sviluppato dagli studenti del corso di Product Design IED Roma: una collezione di giochi inclusivi progettati per essere utilizzati senza la vista, che esplora il potenziale educativo dei sensi e nuove forme di apprendimento multisensoriale.
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