Fotografie di Stefano David

Una sorta di memoir fotografico che racconta per immagini le mie memorie emotive legate alla Grecia, di cui mia madre era originaria, mia seconda casa.

I ricordi dei periodi trascorsi in Grecia, fin dall'infanzia, si stratificano, si sedimentano, si confondono per rinascere in una veste nuova: diventa impossibile collocare cronologicamente gli episodi del passato in un luogo e un tempo definiti.

(Stefano David, marzo 2015)

Dal 26 marzo la Galleria Fondaco presenta “Atomi. Paesaggi della memoria”, il nuovo progetto di Stefano David. Boschi, sentieri, spiagge, villaggi, case, sono i luoghi della Grecia che David ritrae evocando infanzia e origini. Stampe in bianco e nero di multiesposizioni in ripresa realizzate utilizzando la stessa tecnica di “Metropolis”, mostra già esposta alla Galleria Fondaco e in diverse sedi private e istituzionali in Italia e all’estero. Con “Atomi” David sviluppa la sua ricerca e alla combinazione di strade e palazzi, che in “Metropolis” rappresentano la sua idea di città contemporanea, sostituisce emozioni e ricordi per descrivere veri e propri paesaggi della memoria.

In “Atomi” David sembra scolpire le immagini sovrapponendo diverse messe a fuoco e creando livelli di percezione visiva ed emotiva che conferiscono mistero e profondità a paesaggi familiari e comuni in cui anche il pubblico può facilmente ritrovarsi. Quasi fosse una narrazione fiabesca, i livelli sovrapposti inducono a destrutturare i parametri artificiali con i quali comunemente ci si rapporta nella percezione e nella fruizione delle immagini: la rappresentazione del luogo, la definizione del tempo e delle dimensioni reali, la forza di gravità che trattiene a terra. Così “Atomi” nella sua rarefatta definizione sembra invitare ad entrare in una dimensione atemporale, in intimità con l’anima e con la memoria, e, scardinando i canoni convenzionali, offre l’occasione di librarsi, viaggiare nel tempo, ritornare con la mente all’infanzia o comunque ad un passato senza tempo.

Stefano David è nato a Roma nel 1970 da padre italiano e madre greca.

Si è diplomato come fotografo e stampatore presso l’Istituto di Scienza e Tecnica di Roma.

Negli ultimi anni opere di Stefano David, parte di diversi progetti fotografici, sono state esposte in occasione di mostre collettive e personali e sono entrate a far parte dell'archivio di numerose gallerie.

Fondaco è una galleria, un negozio e una società di servizi per l’arte contemporanea, si trova a Roma nel quartiere Monti. Fondata nel 2004 dagli architetti Francesca Marino e Flora Ricordy, Fondaco si presenta come una realtà poliedrica:

- propone, promuove e organizza mostre e allestimenti di arte contemporanea, in galleria e in altri spazi privati e istituzionali, avvalendosi di critici, curatori e consulenze esterne;

- vende opere d’arte, scultura, pittura, fotografia, nel negozio di via degli Zingari ed espone e vende in altri spazi selezionati – gallerie e negozi – in Italia e all’estero;

- offre consulenza ad architetti e interior designer per l’allestimento permanente e temporaneo di arte;

- assiste clienti e collezionisti nella conoscenza, nella scelta e nella collocazione delle opere d’arte;

- progetta e realizza ristrutturazioni d’interni e allestimenti museali, con l’inserimento di arte contemporanea;

- collabora con società e con istituzioni nella realizzazione di prodotti editoriali e gadget legati all’arte contemporanea.

Da anni Fondaco ha avviato una collaborazione strutturata con numerose realtà che pur occupandosi di altro si distinguono per la loro attenzione all’arte. In particolare a Roma da anni cura la programmazione degli allestimenti di Babette, dello spazio arte del Caffè Vanni e di Materia.


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