Motivo ispiratore della mostra: le azioni antiche

La mostra, a cura di Maria Giuseppina Di Monte, trae spunto e nome da una poesia di Emilio Villa (di cui ricorre il centenario) che accompagna come un refrain la raccolta di disegni e opere di quattro artisti, diversi sia sul piano formale che ideale, eppure ugualmente impegnati in quest'occasione nel dialogo fra immagine e scrittura.

Due donne e due uomini: Lucilla Catania, Alfonso Filieri, Claudia Peill e Nelio Sonego si confrontano e misurano in una partitura a più mani presentando oltre ai libri alcuni lavori su tela e su carta (Filieri, Peill, Sonego) e tre sculture (Catania) concepiti a partire dal motivo ispiratore della mostra ovvero le "azioni antiche" implicate nella realizzazione dei libri.

La carta è quindi il filo conduttore dell'esposizione in cui parole e immagini si alternano riportando in auge la più antica e più appassionante delle querelle, per la quale Orazio coniò il famoso motto: ut pictura poesis.

La serie di opere esposte è sinteticamente rappresentativa della ricerca svolta dagli artisti negli ultimi anni e i disegni, che ne costituiscono il corpus principale, evocano poeticamente il contenuto delle liriche di Villa.

I libri sono editi da Artein/Orolontano e realizzati in numero limitato, in esemplari numerati e firmati.

La rassegna è completata da una selezione di libri d'artista, anch'essi editi da Artein/Orolontano fra il 1980 e il 2014, e presentano, fra gli altri, interventi di: Marisa Busanel, Elisa Montessori, Felice Levini, Paolo Cotani.

Il catalogo della mostra è di Palombi Editore, Roma.


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