Il Laboratorio del Genio

E' la prima volta che una mostra così ricca per numero ed importanza viene dedicata alla

produzione grafica del "principe" del barocco italiano.

Si tratta di circa 120 opere, per lo più disegni, per la maggior parte provenienti da Lipsia, dove è stata allestita la mostra Bernini, Erfinder des barocken Rom, conclusa il 2 febbraio 2015.

Il Museum der bildenden Künste di Lipsia, infatti, conserva uno dei più ampi fondi di disegni di Giovan Lorenzo Bernini. Provenienti in parte dalla collezione della regina Cristina di Svezia, furono acquistati dalla città di Lipsia nel 1713 da un antiquario romano, il priore Francesco Antonio Renzi. Questo tesoro, attraversando alterne vicende, documenta quasi tutto l'arco della vita artistica di Bernini e molti dei suoi progetti chiave che hanno segnato così profondamente il volto di Roma e fornito modelli artistici per il Barocco in Europa e nel mondo.

Il genio creativo di Giovan Lorenzo Bernini è rappresentato, attraverso questa esposizione, in maniera ampia e variegata e riguarda tutte le tipologie, spaziando da rapidissimi schizzi a disegni di grande finitura, da disegni di figura a disegni architettonici e per le arti decorative.

Ci sono, ad esempio, disegni per la Cappella Chigi a Santa Maria del Popolo e per la Cappella Cornaro a Santa Maria della Vittoria, ma anche per la Fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona o per i frontespizi dei volumi delle "prediche" di padre Oliva.

Particolarmente numerosi sono i disegni che riguardano la Basilica di San Pietro e la sua decorazione nei pontificati di Urbano VIII Barberini e Alessandro VII Chigi, dal Baldacchino alla tomba di Urbano VIII, dalla Cathedra Petri al Colonnato della piazza e alla Scala Regia.

Come sappiamo, per Bernini la conoscenza del disegno e la sua pratica costante sono a fondamento della creazione artistica sia in scultura sia in pittura.

Costituirsi oggetto di ulteriore e valido strumento per lo studio di questo inestimabile patrimonio è il fine di questa mostra, oltre che utile e prezioso strumento per approfondire la conoscenza di uno dei massimi esponenti del Barocco. E' la risposta dell'Amministrazione all'atto sconsiderato di alcuni tifosi che, recentemente, hanno offeso uno dei monumenti più rappresentativi del Barocco romano, la fontana della Barcaccia di Pietro e Gian Lorenzo Bernini in Piazza di Spagna.

La cura scientifica della mostra è affidata a Jeannette Stoschek, Direttrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museum der bildenden Künste di Lipsia, a Sebastian Schütze,

Direttore dell'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università di Vienna, e a Giovanni Morello, già Curatore dei Musei della Biblioteca Apostolica Vaticana, noto studioso dell'opera di Bernini.


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