Esposizione del "musicista non musicista" britannico

E' stata inaugurata venerdì 20 maggio, alla Galleria Valentina Bonomo di Roma, la mostra Light Music di Brian Eno. Si tratta di una personale del musicista polistrumentista, compositore e produttore discografico britannico che oltre alla musica da sempre sperimenta altre forme espressive come scultore, pittore e video artista.
In questa esposizione che sarà ospitata fino al prossimo 30 settembre, Eno propone un progetto nel quale mette in relazione due nuove tipologie di lavori light boxes e speaker flowers che esplorano i temi che da sempre ispirano la ricerca artistica del grande musicista, riguardanti la visione, la manipolazione del tempo, luce e suono. I light boxes sono strutture quadrangolari su cui la luce cambia direzione e intensità rivelando infinite combinazioni di seducenti giochi di ombre e colori autogenerati. Attraverso l'uso di un intreccio di luci al LED, ogni opera elimina tutti i legami temporali, senza un inizio o una fine, creando spazi ovattati e sconfinati in cui immergersi. Gli speaker flowers, fiori costituiti da minuscoli diffusori montati su lunghi steli metallici, oscillano in base al suono che emettono. Ogni elemento emette una composizione musicale differente, il cui suono, combinandosi in modi sempre diversi, proietta l'ascoltatore in una sorta di atmosfera idealizzata. Lo spettatore s'immerge e si abbandona temporaneamente così da fluttuare alla deriva nello spazio etereo dell'installazione.
Eno, nato a Woodbridge nel 1948, ama definirsi lui stesso "Musicista-non-musicista", proprio per questa sua capacità di confrontarsi con differenti medium e realizzare delle perfette fusioni tra musica e arti figurative, riuscendo a dar vita a veri e propri "paesaggi sonori". L'utilizzo dei monitor, la combinazione di immagini e suoni, riescono a creare infatti un ambiente immersivo e coinvolgente per lo spettatore. "A me interessa rompere il rigido rapporto tra spettatore e video; fare in modo che il primo non rimanga più seduto, ma osservi lo schermo come si ammira un dipinto" spiega l'artista.


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