La mostra propone una selezione di artisti romani

La mostra a cura di Nicoletta Cardano e Francesca Gallo propone una selezione di artisti romani che sono intervenuti nei luoghi archeologici o che hanno messo a tema nella loro ricerca la rovina e il reperto greco-romano in quanto incompiuto: Andrea Aquilanti, Gregorio Botta, Mauro Fiorese, Giancarla Frare, Marcello Mondazzi, Claudia Peill, Alfredo Pirri.

Quindi non l'antico come 'classico', cioè come valore immutabile a cui ancorarsi per contrastare la fluidità del presente, ma piuttosto re-interpretato alla luce dell'oggi, in una prospettiva decisamente tardo moderna. Da questo punto di vista il Museo dell'Arte Classica della Sapienza - diretto dal prof. Marcello Barbanera - è una sede ideale, dove i calchi eseguiti a fini didattici di rilievi e sculture antiche disseminate per il mondo restituiscono nella molteplicità di fonti e modelli la complessità di tale rapporto con il passato. A Roma nella recente contemporaneità il tentativo di dialogo con l'incombente presenza fisica dei monumenti antichi ha uno dei suoi momenti fondativi nell'intervento di Christo realizzato nel su un tratto di Mura Aureliane, a Porta Pinciana, nell'ambito della mostra Contemporanea.

Il percorso espositivo, che si svolge all'interno della gipsoteca con i lavori degli artisti talvolta mimetizzati tra i gessi, talaltra in un contrasto formalmente acceso, si chiude con una sezione documentaria sulle numerose esperienze svoltesi nella Capitale grazie ad immagini e preziosi filmati storici concessi dall'Istituto Luce Cinecittà e dalle TecheRai. Il progetto di allestimento e l'immagine coordinata della mostra sono a cura del Corso di Laurea Magistrale Design, Comunicazione Visiva e Multimediale, coordinato dal prof. Carlo Martino. Workshop di Visual e graphic design, prof. Valter Luca De Bartolomeis e di Multimedia design, prof. Federica Dal Falco. Il progetto di allestimento è a cura del prof. Vincenzo Cristallo. Il progetto grafico è a cura degli studenti: Francesca D'Antonio, Andrea Rastelli, Talin Talin, Lucia Tomaselli. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con Roma Capitale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nell'ambito dei rapporti di cooperazione sul piano scientifico e di promozione del patrimonio culturale con il Dipartimento di Storia dell'arte e Spettacolo, Facoltà di Lettere e Filosofia, e in relazione al coinvolgimento diretto della Sovrintendenza in molteplici esperienze di interventi contemporanei in monumenti archeologici dagli anni Settanta in poi.

La mostra rientra in un progetto complessivo di studi del Dipartimento di Storia dell'arte e Spettacolo, incentrato sulle tematiche di antico/contemporaneo. L'iniziativa intende approfondire da prospettive diverse il rapporto fra archeologia, rovina, reperto e cultura contemporanea (letteratura, musica, teatro e arti visive) nell'arco degli ultimi quindici anni e prevede, il maggio, la Giornata di studi Antico/contemporaneo: sguardi, prospettive, riflessioni interdisciplinari alla fine della modernità, a cura di Francesca Gallo e Monica Cristina Storini, in collaborazione con il CriLet Sapienza Università di Roma e il Reale Istituto Nederlandese di Roma.


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