La persecuzione dei cristiani in Medio Oriente

Palazzo Cardinal Cesi, a due passi dal Vaticano, ospita una mostra particolare: "Cross in Fire" – La croce nel fuoco. La vita, la sofferenza, il terrore e la distruzione toccati in sorte alle diverse comunità del Medio Oriente questa volta vengono presentati non attraverso le telecamere e le notizie dei media occidentali, ma dall'ottica delle vittime stesse.
Gli oggetti esposti alla mostra non sono solo dei cimeli, ma alcune possono considerarsi delle vere reliquie, offerti dagli interessati: oggetti e libri sacri e paramenti liturgici danneggiati, frammenti di pietre dalle chiese devastate, effetti personali di vittime innocenti degli attentati.

L'obiettivo però non è quello di offrire ai visitatori delle scene raccapriccianti. La mostra vuole piuttosto aiutare, anche con l'ausilio di accurate spiegazioni, a rafforzare la consapevolezza che le radici cristiane della civiltà occidentale si trovano in Medio Oriente, e se venissero estirpate tutta la civiltà umana ne rimarrebbe sconvolta. La mostra "Cross in Fire" è stata realizzata dal Museo Nazionale Ungherese, in collaborazione con diversi istituti di ricerca ungheresi, con il sostegno della Segreteria di Stato per l'Aiuto ai Cristiani Perseguitati e l'Ambasciata d'Ungheria presso la S. Sede.


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