L'Associazione Culturale ReadyMade presenta da venerdì 28 Febbraio a venerdì 13 Marzo, la raccolta di opere pittoriche “Déjà vu- Pitture e Disegni” della pittrice Alisa Mulina.

Nel Postmodernismo con il termine "déjà vu" si indica "la disposizione paradigmatica del percepire la propria condizione culturale come mancante di qualsiasi pretesa per la novita' (il principio "sempre gia'", Derrida')", (da l'enciclopedia "Postmodernismo" in russo, "Knizhnyj Dom", 2011, Minsk).

Il vocabolo "déjà vu" è scelto da Alisa Mulina a indicare un'analisi del passato vissuto, interiorizzato e riproposto in chiave attuale, attraverso la sintesi di un ricordo e di una situazione/scena. In occasione della sua prima mostra personale, l'artista espone opere che si rifanno a immagini dell'esperienza collettiva già vista ("ready-made"), interpretandole con codici alternativi e differenti. L'analisi del paesaggio è il primo stadio imprescindibile e il punto di partenza per la creazione di opere sintetiche immerse nell'oggi (i paesaggi dell'anima). Le delicate suggestioni espresse dall'artista provengono dal suo paese natìo (Russia) e nelle sue opere il viaggio nella memoria è guidato attraverso un processo di anamnesi. La ragnatela di reminiscenze stimolata dalla percezione degli oggetti sensibili, si districa gradualmente in patine di colore e di materie sovrapposte per disvelare scene del quotidiano.

Il ricamo sopra la tela con il filo rosso di lana costituisce il tratto distintivo dell'artista, la sua firma, insieme sunto e fine di un percorso. Questo filo di lana è carico di valenze simboliche quali riferimento alla vita, al sangue e ad un flusso continuo di storie e reminiscenze. L'arte del filare ha origini antichissime che si perdono nella notte dei tempi, passando dagli antichi Egizi alla civiltà greca, dal lontano Oriente sino alle civiltà precolombiane. Il ricamo e il cucito sono mezzi espressivi sempre più ricorrenti nell'arte contemporanea per le tante possibilità di sperimentazione offerte, come nel caso di Alisa Mulina. L'artista instaura un rapporto viscerale e ripercorre l'antica tradizione di lavorazione tutta al femminile di ancelle, donne di casa, regine e principesse come le fonti antiche ci riportano (Omero e Tibullo).
Il modus operandi di Alisa Mulina è reso riconoscibile da un gruppo di disegni preparatori alle tele inseriti nel percorso espositivo. Ad un primo getto creativo e spontaneo, l'immagine non emerge nella sua immediatezza in quanto non ha preso ancora forma nella mente dell'artista, i passaggi successivi non vanno ancora a comporre la raffigurazione definitiva, bensì sono caratterizzati da ripensamenti, esperimenti e piccoli racconti inediti.
Arte, passione e "natura" costituiscono la linfa vitale del filo rosso di lana, che percorre l'esistenza dell'artista e la nostra, in un continuo rapporto tra passato e presente e nella costante condizione di "rivivere il già vissuto", il déjà vu.

Alisa Mulina è nata nel 1978 a Perm, in Russia, pittrice, grafica, fotografa e designer. Ha condotto i suoi studi in diversi paesi quali, Inghilterra, Russia e Lituania, dove ha conseguito il diploma all'Accademia di Belle Arti di Vilnius (MFA Painting). Ha organizzato e partecipato a diverse mostre internazionali d'arte contemporanea a Roma, Mosca, New York, Kiev, Parigi e Vilnius.
Prima di arrivare a Roma, Mulina si è dedicata anche alla produzione cinematografica a livello internazionale, rivestendo il ruolo di organizzatrice e scenografa. Tra le collaborazioni intraprese è da citare quella con lo studio fotografico "Ciklopas" , dove si è occupata di scenografia per la realizzazione di pubblicità nell'ambito della moda e dell'editoria.
Alcune delle sue opere sono conservate in collezioni private in Russia, U.S.A. (incluso Saatchi On Line HQ Los Angeles), Italia.

Informazioni, orari e prezzi

Associazione Culturale ReadyMade

da lunedì a giovedì, ore 16-20
Venerdì e Sabato dalle ore 18-02.00

Info:
389 1075948
ass.readymade@gmail.com

Sito web

Dove e quando

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