Futuro Ulteriore. Energia per la vita

E' stata recentemente ipotizzata l'esistenza di un gene dell'esploratore: dovrebbe trattarsi di una variante del gene DRD4 che normalmente serve a controllare la dopamina, neurotrasmettitore legato ai meccanismi dell'apprendimento e della ricompensa. La variante - che si chiama, appunto, DRD4-7R - è stata associata alla curiosità e all'irrequietezza, caratteristiche tipiche dell'indole avventurosa dei ricercatori.

Il titolo scelto per questa mostra associa al presunto gene dell'esplorazione la naturale propensione dei bambini alla scoperta e alla sperimentazione. Secondo Alison Gopnik - psicologa dello sviluppo infantile all'Università di Berkeley - è proprio la lunga infanzia del genere umano rispetto a quella degli altri grandi primati, a rappresentare un vantaggio competitivo per l'evoluzione e lo sviluppo: un periodo di gioco protetto in cui l'uomo può esercitarsi ad esplorare.


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