ECO, seconda mostra del ciclo Assurdità Contemporanee, introduce le nuove creazioni dell'artista, un lavoro che mantiene il tocco romantico integrando in esso una netta dose di cinismo. Le opere in mostra si presentano come una variazione su di una forma, una ricerca tramite il sezionamento di piani paragonabile alla pratica dei Cubisti: il dipinto diventa scultura, la superficie si apre nello spazio. Il quadro non è quello incorniciato ma quello che incornicia, ossia lo spazio espositivo. L'artista gioca tra il design e l'istallazione, tra il Kitsch e il mi- nimal: senza cadere da un lato o dall'altro, ci presenta uno spettacolo da equilibrista, sia formale che concettuale.

"(...) Cos'è un'ombra se non una proiezione inevitabilmente parziale e distorta del reale, incapace com'è di restituire un'immagine veritiera della sua fonte? Essa è, dopotutto, un residuo consolatorio, un impalpabile e sfuggente disegno che può solo rimandare alla sua origine. In un mondo pervaso da una luminosità diffusa spesso abbagliante, quella delle esperienze virtuali proiettate su innumerevoli schermi, così come quella emanata da mezzi di informazione fintamente rassicuranti, Andrea Frosolini, con la sua sensibilità finissima, apre una dimensione in cui l'aspetto attuale delle cose non combacia più con le sembianze che si era soliti attribuirgli. La sua ricerca si configura come un'indagine, poeticamente disturbante, delle ambiguità di fondo che caratterizzano il nostro presente instabile, con l'intento di tradurle in opere al confine tra presenza e assenza, tra celato e manifesto. Ai dettami imposti da una società in cui dominano sorveglianza e spettacolarizzazione, Frosolini contrappone un lirismo spiazzante, sbilanciando il rapporto vincolante che unisce segno e significazione: ogni compensazione tra pieno e vuoto, ogni parvenza di equilibrio tra la concretezza fisica dell'oggetto e il suo appiattimento sulle superfici, viene spostata in favore della controparte latente, che, lungi dall'essere mero simulacro, diventa corpo e acquista un inedito spessore, sia materico che concettuale. (...)" (Edoardo Maggi)

Andrea Frosolini nasce a Roma nel 1993, dove attualmente studia e lavora. Nel 2014 partecipa alla sua prima collettiva a Roma presso la TAG. Nel corso del 2014 e del 2015 prende parte a numerose esposizioni collettive della capitale e nell'estate del 2015 sono presentate le sue prime mostre personali a Roma, presso la galleria Menexa, ed in Germania presso Lo Studio di Francoforte. Il 10 settembre 2015 inizia la residenza d'artista presso il Castello di Rivara per il gallerista Franz Paludetto ed inaugura la collettiva "Nuovi Orizzonti" il 20 settembre. Nel 2016 si laurea in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e si iscrive alla Rufa. In ottobre prende parte all'open studio "Cosa Sarebbe Se?" presso lo spazio INSITU, dove lavora. L'11 novembre 2016 inaugura l'esposizione personale "Per Aspera ad Astra", presso l'Istituto Italiano della Cultura in Germania, a Colonia.


Andrea Frosolini. "ECO"
a cura di In Situ
testo critico di Edoardo Maggi
7 aprile 2017 ore 19.30 | In Situ | Via San Biagio Platani 7 – Roma

Il giorno 7 aprile 2017 alle ore 19.30 In Situ presenta "ECO" di Andrea Frosolini, a cura di In situ, con un testo critico di Edoardo Maggi.

Informazioni, orari e prezzi

Orari: su appuntamento tel. 3356530941

Info In Situ:
http://studioinsitu.weebly.com/
insitu.roma@gmail.com

Info Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr:
roberta.melasecca@gmail.com
www.robertamelasecca.wordpress.com

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