Il desiderio nelle opere di sei grandi fotografi

Il 24 settembre nella splendida cornice di Stadio di Domiziano, primo esempio di stadio in muratura dell'antichità greco-romana riservato alle competizioni atletiche, inaugura Eros Capitale. La mostra rientra nell'ambito di Roma Fotografia 2020 EROS, l'evento organizzato dall'associazione Roma Fotografia, in programmazione dal 15 luglio al 30 novembre, che vuole delineare, attraverso la fotografia, i contorni e le sfumature della forza straordinaria che muove il mondo: il Desiderio.

La collettiva, a cura di Maria Cristina Valeri e Alex Mezzenga, propone opere di Mirta Lispi, Ada Masella, Angela Lo Priore, Giuseppe Di Piazza, Roberto Chiovitti, Fabio Lovino e resterà tra le mura del sito archeologico situato nel cuore di Roma dal 25 settembre fino al 18 ottobre.

Nel luogo dove per eccellenza l'antichità celebrava il culto del corpo, nella sua prestanza e perfezione, trovano spazio le immagini di Mirta Lispi, del suo lavoro Strike a Naked Pose, che ritrae un gruppo di ballerini, tra i piu' richiesti della scena romana e non, messi a nudo, in posizioni immobili ispirate al vogueing. Si tratta del ballo di tendenza nelle sfide/sfilate proibite nei club lgbt americani alla fine degli anni 80, le cosiddette ballroom (tornate in auge negli ultimi tempi anche in Italia), dove i partecipanti gareggiano a colpi di posa, e dove ognuno esprime se stesso, libero dagli schemi convenzionali della danza, unendo nei movimenti i gesti tratti dalle passerelle e dagli shooting di moda più esagerati. Mirta Lispi - fotografa di giorno e deejay di notte, romana, classe '76, assistente di Giovanni Cozzi, collaboratrice per le case di produzione dello star system italiano e per le maggiori testate giornalistiche e magazine, distribuita dall'agenzia Photomovie - immortala il tutto con la tecnica della luce pennellata al buio. Per creare una suggestiva atmosfera onirica, dove i corpi fermi sono decontestualizzati dall'ambiente ed evidenziati in un gioco di ombre e luci radenti, nelle forme scultoree a suggellarne la bellezza.

Come un'alchimia misteriosa, una pozione arcana, composto ambiguo di selvaticità e grazia, appare l'Eros nelle opere di Ada Masella. E' in un corpo sottile, dentro uno sguardo impenetrabile, nella profondità che dà voce a un'immagine silenziosa.

Per la fotografa, collaboratrice per periodici nazionali e internazionali, autrice di testi per libri fotografici, di reportage sulle religioni nel mondo e sulle tribù etiopi della Valle Dell'Omo (tradotti in varie lingue), parlare di Eros significa inchinarsi all'eleganza del chiaroscuro, quando le linee sinuose emergono dall'ombra, quando i confini si mischiano e nulla è quello che sembra. Eros è una forma che viene da lontano, dal passato, dai ricordi. E questa forma è Carla.

Anche il lavoro di Giuseppe Di Piazza, giornalista, fotografo e scrittore, è un omaggio alla perfezione della bellezza femminile. Le sei foto in mostra sono il risultato di un lungo lavoro – in istantanea e in digitale – iniziato più di un anno fa con una sola modella. Attraverso 150 scatti, il progetto vuole descrivere il corpo femminile come fosse paesaggio: le foto esposte, molto diverse dalle 150 istantanee che comporranno il lavoro finito, sono state realizzate in conclusione di ogni sessione di lavoro.

Siciliano di nascita, Di Piazza vive tra Milano e Roma, ha esposto in diverse mostre in Italia e all'estero, soprattutto di paesaggio. Il suo ultimo romanzo è "I cinque canti di Palermo" (HarperCollins).

Al lato oscuro del desiderio è dedicato il primo libro fotografico di Roberto Chiovitti - Disclosed Desires - in cui le immagini raccontano storie di lussuria, dominanza e sottomissione. Immagini ruvide messe in scena in modo intelligente, provocante, insolito che individuano nelle variazioni dei feticci sessuali ritratti una delle tendenze più importanti per sviluppare il proprio linguaggio artistico.

Ricercatore della bellezza, fotografo di attori, attrici e atleti per numerose riviste italiane e internazionali, Chiovitti ha scelto per Eros Capitale scatti che nascono per la rivista LGBT QMagazine e vogliono offrire una versione gay del famoso bagno in latte di asina di Poppea.

Alla ricerca di qualcosa è, invece, rivolto il lavoro di Angela Lo Priore, concepito, probabilmente in un momento di smarrimento nella consapevolezza che la fotografia avrebbe portato le risposte attese. Gli scatti, nati durante alcune giornate trascorse a New York, rappresentano il preludio al celebre lavoro "Manichini", prima mostra dell'artista dedicata a donne e modelle in una fabbrica abbandonata in Montenegro.

Dalla grinta di rockstars e jazzisti alla bellezza e la sensualità di attori, attrici e registi, la fotografia di Fabio Lovino è da sempre uno strumento di espressione artistica e denuncia.

Grazie all'incontro con la musica diventa presto Tour photographer in tutto il mondo e realizza centinaia di copertine dei principali megazines internazionali. Le opere esposte -  Frammenti di pensiero e movimento - hanno l'obiettivo di condurre i visitatori all'interno di un viaggio fisico ed emotivo nei pensieri e nelle relazioni intime tra le persone.

IL DESIDERIO NELLE OPERE DI SEI GRANDI FOTOGRAFI A STADIO DI DOMIZIANO 

Dal 25/9 al 18/10 il sito archeologico ospita la mostra Eros Capitale. Opere di Mirta Lispi, Ada Masella, Angela Lo Priore, Giuseppe Di Piazza, Roberto Chiovitti, Fabio Lovino.

Corpi nudi, sottili, sinuosi. L'eleganza e la sensualità delle forme concepite e ritratte come un paesaggio, una danza, un rituale. Lo sguardo intrigante e raffinato di sei grandi fotografi.


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