Un omaggio alla vita e alla città di Roma, eterna e barocca, giocando tra coppie di opposti, la luce e il buio, la trasparenza e l'opacità, la fragilità e l'infrangibilità attraversando il paesaggio domestico e quotidiano, tra il particolare e l'universale. È il progetto di Sveva Bellucci con la sua mostra fotografica, curata da Matteo Giacomelli, Il bicchiere mezzo pieno. Circa cinquanta fotografie realizzate secondo la tecnica analogica della cianotipia, cioè senza macchina fotografica né negativo, partendo da oggetti ed elementi della vita quotidiana, bicchieri, acqua e fiori.
L'esposizione sarà inaugurata presso ASSEMBLEA TESTACCIO, in via Alessandro Volta 22 - spazio ibrido tra bottega, galleria e laboratorio culturale, "presidio del manufatto artigianale" come la definisce la sua fondatrice Monica Polledri - sabato 8 maggio 2026 dalle ore 17.00 e resterà visitabile fino al 30 maggio.
E proprio come nell'artigianato, anche nella cianotipia l'impossibilità di un controllo assoluto da parte dell'autore del processo fotografico, affidato all'acqua, al sole e al tempo, apre la via all'imprevisto e all'errore facendo sì che l'imperfezione diventi un punto di forza dell'immagine finale conferendole carattere.
I 50 cianotipi in mostra, ottenuti secondo viraggi naturali d'antica erboristeria, vengono presentati accanto agli oggetti reali, i bicchieri in vetro soffiato o industriale, utilizzati dalla fotografa per comporre le proprie nature morte, prima di fissarle per sempre in fotografie.
Qui l'esistenza viene celebrata nella sua interezza, contemplando anche il tempo della malattia e della guarigione. Le stesse scatole dei medicinali, una volta aperte e utilizzate come carta fotografica, si aprono come ali di farfalle per mostrare sul verso, immagini che sfuggono alla gravità e al peso. L'acqua e il vetro invece offrono la trasparenza che fa vedere dall'altra parte, oltre l'apparenza. I petali dei fiori, il luccichio dei cristalli, la presenza delle ombre e la consistenza dei corpi /fantasma degli oggetti, non sono mai statici, ma sembrano sempre pronti a mutare. La fissità della registrazione fotografica si dispone alla poesia e sembra quasi echeggiare Giovan Battista Marino che dice: È del poeta il fin la meraviglia.
Parte del ricavato della mostra sarà devoluto ai progetti di prevenzione di Komen Italia.
OPENING: sabato 8 maggio 2026 dalle h. 17
MOSTRA: 8 maggio - 30 maggio 2026
ORARI: martedì/mercoledì/sabato 10.30 – 13.30 e 15.30 – 19.30
giovedì 10.30 – 13.30 e venerdì 15.30 – 19.30
LUOGO: Assemblea Testaccio, via Volta n. 22, Roma
Informazioni, orari e prezzi
E-mail: svevabellucci@gmail.com
Web site: www.svevabellucci.com
Telefono: +39 3331787715
Facebook: Sveva Bellucci
Instagram: @svevabellucci
Instagram: @assemblea_testaccio
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