Mostra d'arte contemporanea

Tra l'11 e il 26 febbraio 2019, l'Accademia di Romania in Roma organizza la mostra d'arte contemporanea „Il Castello dei destini riscontrati", nella Galleria d'arte dell'Accademia di Romania in Roma.

Citando l'opera di Italo Calvino "Il Castello dei destini incrociati" (1969), in cui ogni personaggio racconta la sua storia attraverso una sequenza di immagini, che alla fine forma una rete bidimensionale di narrazioni che può essere letta in molteplici direzioni, nello stesso modo, le storie dei quattro giovani artisti in mostra si incontrano e comunicano attraverso corrispondenze e motivi ricorrenti.

Questa mostra incrocia i percorsi dei quattro artisti, che hanno come punto di partenza la realtà immediata, percepita attraverso l'immaginazione, i propri ricordi e il background culturale di ciascuno.

Il nucleo centrale delle 74 opere sorprende l'esperienza vissuta come borsista a Roma, e genera quattro diversi discorsi sulle proiezioni personali di una realtà specifica, atteggiamenti che riguardano la memoria, l'esperienza e il processo di adattamento a una nuova realtà.

Il titolo della mostra traduce da una parte l'incontro delle quattro interpretazioni della stessa realtà specifica e, allo stesso tempo, l'incontro di ogni materiale in opera, degli elementi compositivi e tematici, ossia: l'incontro brutale, la collisione fra la vernice e la tela o tra l'inchiostro e la carta nei dipinti e nelle monotipie di C?t?lin T?val?; l'incontro nello stesso punto delle forme astratte che documentano gli eventi e i paesaggi romani nelle opere di Nicoleta Baciu; il ricordo incompleto di un incontro, alterato dall'oblio, trovato nelle incisioni, bozzetti e ricami di Andreea Hoha, oppure l'incontro mancato e desiderato, trasformato in ritiratezza, nelle opere di Laura ?onf?lean.

Artisti in mostra:

C?t?lin-Petru T?val?, nato nel 1996, si è laureata presso l'Università d'Arte e Design di Cluj-Napoca, sezione Grafica. Attualmente borsista Erasmus presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, dove svolge la sua attività artistica.

Il progetto di ricerca "Collisioni" è una continuazione della sua ricerca sul processo di alterazione della materia introducendo delle situazioni limite e incidenti.

Il tema mette in evidenza l'aspetto truce della città contemporanea satura di incidenti ed catastrofe, temi oscuri che distorcono la realtà e generano immagini sensibili e spettacolari. Nelle sue composizioni, si trovano motivi come la violenza, disastro o la morte ricorrenti in progetti passati.

Nel progetto proposto, il termine di collisione ottiene un nuovo significato: rappresenta un legame diretto tra i materiali inorganici utilizzati nel processo creativo: ad esempio, l'impatto della vernice sulla tela o addirittura dell'inchiostro sulla carta nelle opere monotype, quando ci agisce la pressione utilizzata nel processo di stampa.

Dal punto di vista tecnico, Catalin utilizza l'olio su tela come principale mezzo di espressione, ma utilizza anche la tecnica monotype, che associa direttamente all'idea di incidente. Attraverso queste tecniche, cerca di negoziare tra un approccio diretto e uno sottile, tra elementi figurativi ed elementi astratti, tra sicurezza e insicurezza.

Nicoleta Baciu, nata il 4 dicembre 1996, frequenta il triennio di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e beneficia della borsa di studio Laziodisu.

Nelle sue opere sono presenti soggetti astratti e figurativi. Le opere figurative appartengono a una serie che descrive la difficoltà dei giovani, di crescere e di trovare ormai il proprio posto nella società. I personaggi sono meditativi e creano un'atmosfera alquanto pessimistica. Le opere astratte documentano gli eventi, i paesaggi e le esperienze che l'artista ha vissuto a Roma, durante il suo periodo di formazione.

Andreea Hoha, nata nel 1995 a Cluj-Napoca, ha svolto la sua attività e gli studi presso l'Università di Arte e Design, il dipartimento Grafica. Attualmente iscritta alla laurea magistrale e membro dell'Unione degli Artisti di Romania, ha vinto una borsa di studio Erasmus a Roma, dove continua i suoi studi relativi alla moltiplicazione attraverso l'incisione e sperimentazioni grafiche.

Il progetto personale intitolato "Zestrea" ("La Dote") affronta questo tema da due punti di vista. Oltre al senso della dote come somma di oggetti, ornamenti e abiti, è anche desiderato un approccio interiore del soggetto. La dote interna, costituita dalla somma di ricordi, esperienze e conoscenze, è una ricchezza particolarmente importante che portiamo con noi per sempre.

In mostra si trovano sia ricami - approcci contemporanei a cuciture tradizionali - che bozzetti e incisioni puntasecca, tutti costituiti da frammenti di ricordi e ritratti. Attraverso l'immagine sfocata dei soggetti, sottolinea l'idea che la memoria e il ricordo sono sempre in movimento e che l'oblio trasforma l'immagine dei ricordi e delle esperienze, lasciandola alterata o incompleta.

Maria-Laura ?onf?lean, nata il 26 giugno 1995, si è laureata presso il dipartimento di pittura dell'Università d'Arti e Design di Cluj-Napoca. Attualmente e iscritta alla laurea magistrale e continua a studiare pittura a Roma, beneficiando di una borsa di studio Erasmus. Il suo progetto di ricorda il passato più recente della Romania, evocando l'esperienza del comunismo, strettamente legata al simbolo del Muro di Berlino. Il titolo "Silence beyond the Wall" esprime concetti come l'isolamento, l'emarginazione e l'alienazione della società che sembra appartenere ad un altro mondo. L'insieme delle opere create questo semestre cerca di mantenere la sensibilità nostalgica in relazione con la contemplazione del passare del tempo.


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