Il disegno è un processo segnico che contiene moltitudine. Il disegno di Architettura, in particolare, ha qualcosa che lo distingue dalle altre forme espressive, in quanto si dispone all'interno del panorama concettuale contemporaneo come un luogo — una stanza — all'interno della quale possiamo ritrovare la poetica immaginifica di un cantiere di frammenti del passato e possibili visioni per il nostro presente e futuro modo di vivere. È nel disegno di architettura che tutto diventa possibile: le epoche si sovrappongono e il passato si confonde con il futuro, in una continua ipotesi di progetto rispetto al nostro modo di relazionarci con il mondo.

In Italia, tra la fine degli anni '60 e la metà degli anni '80, Roma diventa un punto di riferimento per quella disciplina che possiamo chiamare architettura disegnata. La Scuola romana dell'architettura disegnata rappresenta una delle stagioni teoriche e figurative più affascinanti della cultura progettuale italiana. Più che una scuola formale con una sede fisica, si è trattato di un movimento di pensiero e d'avanguardia nato attorno alla Facoltà di Architettura, che vide il trasferimento della progettazione dal cantiere al foglio di carta. In quegli anni il disegno diventa lo strumento fondamentale e il linguaggio primario del progetto: un dispositivo di conoscenza in cui il segno grafico lega la ricerca spaziale all'invenzione teorica.

Oggi a Roma quel pensiero e quella ricerca sono ancora vivi in alcune figure di architetti che raccontano, attraverso la forza del tratto, la cultura progettuale con un notevole virtuosismo e rigore sia grafico che scientifico. All'interno di questa mostra ai grandi maestri che hanno dato vita alla cosiddetta Scuola Romana — punto di riferimento italiano e internazionale — verranno affiancati nuovi protagonisti che portano avanti, seppur con metodologie differenti, gli stessi principi che hanno reso grande la ricerca di quegli anni.

 
In mostra saranno presenti opere di:
1.         Alessandro Acciarino
2.         Enrico Ansaloni
3.         Alessandro Anselmi
4.         Cecilia Anselmi
5.         Aldo Aymonino
6.         Carmelo Baglivo
7.         Orazio Carpenzano
8.         Gabriella Colucci
9.         Giovanna De Sanctis
10.      Emmanuele Lo Giudice
11.      Fernando Miglietta
12.      Giorgios Papaevangeliu
13.      Franco Pierluisi
14.      Franco Purini
15.      Anna Riciputo

2 Ottobre 2026 ore 18:30 inaugurazione mostra e dibattito sul tema:
Intervengono:
-     Pietro Zampetti: architetto e co-founder galleria Sinestetica
-     Simone Cellitti: Consigliere OAR
-     Emmanuele Lo Giudice: architetto e curatore della mostra
-     Fernando Miglietta: architetto, artista, critico e teorico
-     Carmelo Baglivo: architetto, docente e artista

Informazioni, orari e prezzi

INFO
Titolo del progetto: IL (DI)SEGNO DELL'ARCHITETTO: la scuola romana
Luogo: Galleria Sinestetica – Viale Tirreno 70 a/b, 00141 – Roma
Curatore: Emmanuele Lo Giudice – Officine Nomadi
Data di inizio e di fine: 02 ottobre 2026 – 17 ottobre 2026
Dal martedì al sabato: 11,00-13,00 e 16,00-22,30
Contatti: Emmanuele Lo Giudice cell: 3284280696, email: officinenomadiaps@gmail.com
Galleria Sinestetica ]

Dove e quando

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