In occasione della proclamazione del 2018 come Anno del Cibo italiano

"Dalle ringhiere del balcone pendevano e dondolavano pigre al vento le trecce di fichi, nere di mosche che correvano a sorbirne gli ultimi umori, prima che la vampa del sole li avesse tutti succhiati. Davanti all'uscio, sulla strada, sotto agli stendardi neri seccavano al sole, su tavole dai bordi sporgenti, liquide distese color del sangue di conserva di pomodoro." (Carlo Levi Cristo si è fermato a Eboli, 1945).

L'esposizione presenta accanto a opere note, alcuni  lavori poco conosciuti e inediti tutti ispirati al tema del cibo, tematica presente in tutta la produzione artistica di Carlo Levi. La selezione espositiva parte dunque dall'intimità familiare degli anni giovanili passando alle dense cromie espressioniste de-gli anni Trenta fino alla più cupe e livide nature morte degli anni della guerra per arrivare alle opere conviviali degli anni Settanta.

La mostra è accompagnata da un dépliant in cui è riportano un estratto dell'articolo di Carlo Levi dal titolo Non toglieteci il pane! (pubblicato la prima volta su "La Stampa" nel 1959) che anticipava la sua battaglia in Parlamento contro una legge del 1965 che prevedeva la chiusura dei forni a legna e l'adozione dei forni elettrici. L'ostinazione di Levi permise di salvare l'uso del forno a legna per cuocere il pane casareccio e la pizza napoletana.

Il futuro antico del cibo

Carlo Levi opere 1922-1971

7 giugno – 7 luglio 2018

Fondazione Carlo Levi

Inaugurazione:  giovedì 7 giugno  2018 

La Fondazione Carlo Levi in occasione della proclamazione del 2018 come Anno del Cibo italiano propone, presso la propria sede, una mostra dal titolo  

Il futuro antico del cibo  Carlo Levi  opere 1922-1971


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