Con Imanatma, Testasecca rende visibile una trasformazione profonda, maturata nel corso degli ultimi anni di ricerca visiva. L'artista sembra porsi di fronte a un dispositivo speculare, interrogando simultaneamente la propria dimensione reale e quella onirica. Ne emerge una geografia interiore fatta di chiaroscuri, di aperture luminose e zone d'ombra, che definisce un processo di auto-indagine più che una semplice evoluzione formale.

Le opere presentate non si limitano a esprimere un contrasto cromatico o iconografico: esse costruiscono veri e propri mondi sospesi, abitati da figure galleggianti che sfiorano la dimensione metafisica. Questi esseri, mai del tutto ancorati alla realtà, diventano vettori di un attraversamento psicologico e percettivo. La loro presenza suggerisce un movimento di transizione, un passaggio tra stati dell'essere che riflette i cambiamenti che l'artista riconosce dentro di sé e nel contesto che lo circonda.

La mostra si configura così come un dispositivo narrativo e sensoriale che restituisce il viaggio dell'artista: un percorso in cui l'immagine diventa luogo di rivelazione, soglia tra interiorità e mondo, tra ciò che muta e ciò che resiste.


Informazioni sulla mostra
Luogo: Porte Rosse, Via dei Sabelli 8, Roma
Periodo: 15-17 maggio 2026
Opening: venerdì 15 maggio, dalle ore 18:00 alle ore 21:00
Ingresso: libero
Testo curatoriale a cura di: Francesco Romagnoli
Sonorizzazione a cura di: Lorenzo De Silva, Filippo Brancadoro e Bro Karl
Visite: tutti i giorni dalle 12:00 alle 20:00

Dove e quando

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