Il dramma dei Migranti nell'area monumentale dei giardini

Nell'area monumentale dei giardini di Villa Medici prende corpo l'installazione concepita da Claire Fontaine per l'Accademia di Francia a Roma composta da un insieme di panni appesi a fili tesi tra gli alberi. La composizione, dai colori vivaci e un impianto apparentemente scenografico, offre, ad un primo sguardo, una sensazione gradevolmente gioiosa dietro la quale si nasconde una amara presa di coscienza della realtà. Essa, infatti, evoca a proprio modo un dramma di estrema attualità, quello dei migranti, trasformando lo spazio formalmente compiuto e grandioso dei giardini in un ideale accampamento (di "lusso", ma pur sempre di un accampamento) per persone invisibili. I vestiti sospesi tra gli incanti agresti della villa suggeriscono l'assenza dei corpi di chi non ha potuto neppure diventare un rifugiato ed accompagnano silenziosamente come un'ombra gli stranieri delle nostre città. Oggi come ieri. La Villa diviene così metafora di un dramma sempre vivo e capace di riproporsi nel corso del tempo per quanto con modalità e motivazioni differenti.

Simbolica anche la scelta degli indumenti utilizzati per la realizzazione della performance. Si tratta di abiti forniti da HUMANA People to People Italia, organizzazione internazionale impegnata a realizzare e a sostenere progetti di sviluppo nel Sud del mondo, soprattutto grazie ai fondi ottenuti dalla raccolta, selezione e vendita degli abiti usati. Il tema oggetto dell'istallazione è particolarmente caro all'associazione che, dal 2014, è attiva nel supporto ai Centri di accoglienza, grazie alla distribuzione di kit solidali (contenenti abiti e accessori per l'igiene personale) a immigrati, rifugiati e richiedenti asilo in Italia.

Il progetto concepito dal collettivo artistico Claire Fontaine si ispira al contesto storico e culturale dell'istituzione e si articola in una serie di interventi che coinvolgono l'intero complesso architettonico ove essa ha sede, sia sotto il profilo visivo che intellettuale. Esso si basa su uno dei sistemi espressivi più ricorrenti nel suo percorso creativo, il ready made, rielaborato e sviluppato tenendo conto delle specifiche esigenze dettate dal luogo. A far loro da comune denominatore un altro leitmotiv nella ricerca di Claire Fontaine, l'analisi dell'individuo condotta in relazione alle evoluzioni culturali e sociali del suo tempo sia passato (la storia) che prossimo (la cronaca).

A Villa Medici si rievoca il dramma dei Migranti

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

installazione-performance del collettivo Claire Fontaine

ultimo appuntamento della rassegna Art Club

a cura di Pier Paolo Pancotto


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