IRINA VINTER

Museo Pietro Canonica Villa Borghese

IRA NELL' ANIMA opere di IRINA VINTER

a cura di

ALINDA SBRAGIA

inaugurazione sabato 19 novembre ore 12.30

alla presenza dell' Assessore alle politiche Culturali e al Centro Storico

Dino Gasperini

e il Sovraintendente ai beni Culturali

Umberto Broccoli

Non è un caso che per la sua prima intensa personale italiana, in provenienza

dalla Saatchi Gallery di Londra, Irina Vinter, artista moscovita vezzeggiata da

grandi curatori come Natalia Ilynskaya, direttore del Museo di arte Moderna e

contemporanea di Mosca, abbia scelto proprio il Museo Pietro Canonica. L'

intimità del luogo e il confronto con uno spazio dedicato all'arte ancora

presente, immerso nel grande parco di Villa Borghese, sembrano infatti essere

una metafora dell' arte della Vinter.

Un' arte complessa che stravolge con intelligenza l' uso della fotografia

donandole pittoricità sempre alla ricerca del nocciolo formale delle cose.

Vinter letteralmente scava con il suo obiettivo gli oggetti che l' attraggono

sino a trovare visioni di un subconscio narrativo pronto a svelare incubi o

sogni di una realtà presente e segreta, profondamente intima come un io lontano

molto femminile e sensuale. " Le proprietà della sua ottica interiore" Dice

Ilynskaya" le permettono di liberare l' emozione pura, il desiderio, scevri dal

tempo come delle allegorie". La sua fotografia sembra pittura a episodi che

trova vita tra le rughe del legno o le onde del fiume ricreando il gioco delle

ottiche galileiane.

Irina Vinter presenta a Roma trentacinque lavori, tra bianco e nero e colore,

con diverse tecniche fotografiche e diversi formati, raccolti in un suggestivo

allestimento creato dalla curatrice della mostra Alinda Sbragia in sospensione

tra le presenze artistiche di Pietro Canonica. Un dialogo interessante e

sorprendente arricchito dai versi dell' Artista che accompagnano ogni opera.

Irina Vinter

Nata a Mosca alla fine degli anni sessanta da una famiglia appartenente alla

nomenclatura Sovietica, il padre era il direttore dell' Agenzia Spaziale, si è

dedicata da sempre all' arte iniziando come architetto nella progettazione e

nella cura di interni. Ha due lauree, in Affari Esteri, carriera subito

abbandonata, e in Fotografia. Figura eclettica e dinamica ha viaggiato molto per

seguire la sua creatività e i suoi progetti. Nell' ultimo decennio ha

approfondito il suo rapporto con la fotografia dedicandosi ad essa

esclusivamente. Ha tre figli e viva tra Mosca, dove ha il suo studio, Londra e

il sud della Francia. Tra i suoi collezionisti figurano il museo di Arte

Contemporanea di Mosca, Fiodor Bondarchuk, Arkadi Novikov.

Alinda Sbragia

Moscovita di nascita, ma residente a Roma, è curatrice di mostre e

organizzatrice di eventi culturali internazionali. Cura in particolar modo

relazioni artistiche tra la Russia e l' Europa. Tra gli eventi più importanti

ricordiamo "Unconditional Love", "One of a thousand ways to defeat entropy" per

la Biennale di Venezia 2009 e 2011.


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