Francesca Diana Martines porta a Palazzo Valentini (via Quattro Novembre 119), la sua prima personale con Kátharsis: un ciclo di opere in tecnica mista (160×140 cm) che attraversa le tappe fondative dell'esistenza: infanzia, identità, eros, vizio, maternità, libertà. Un lavoro di scavo personale diventato linguaggio visivo, concepito tra il 2023 e il 2024, esposto in Sala Pace.
Otto tele. Otto momenti di un percorso di crescita umana che riguarda ognuno di noi.
"A cavallo tra 2023 e 2024 ho rivisto in maniera significativa le tappe salienti della mia vita. Ho effettuato una trasposizione artistica densa di emozioni e riflessioni — quella che si definisce una vera e propria catarsi."
La pittura di Martines è fisica. Crea a mano alcuni colori con i pigmenti — "preparare il nero con l'ossido è un gesto barocco, seicentesco", dice, citando Artemisia Gentileschi come riferimento — poi smalti, acrilico, olio. Opere che a distanza ravvicinata sono materia pura; da lontano diventano esperienza immersiva, chiedono dialogo e complicità all'osservatore.
Come afferma la curatrice d'arte Nicoletta Rossotti: "Dagli esordi dei soggetti figurativi — con un'attenzione verso la scuola romana degli anni '70 che riecheggia nei suoi pensieri e nei suoi lavori — il linguaggio dell'artista inizia a lavorare per astrazione gestuale, in continua osmosi con i grandi maestri del passato: Emilio Vedova, Jackson Pollock, Giosetta Fioroni. Un caleidoscopio di riferimenti e contaminazioni che fonde tendenze tradizionali con linguaggi contemporanei. Il modus operandi di Martines traccia un percorso di continue sperimentazioni per indagare le infinite possibilità pittoriche. Una pittura forte, a volte materica, sempre matura."
Kátharsis nasce anche da una convinzione precisa. "Spesso sento dire: di arte non capisco nulla." Ma l'arte si deve davvero capire o semplicemente attraversare? Francesca Diana Martines apre il suo studio, accoglie, racconta. Tutto fa parte dell'opera, anche i retroscena, gli odori dei colori. "Invito ad abbandonare i pregiudizi, togliere le premesse e concedersi il giudizio di interpretare liberamente quello che si vede, di dire: mi piace o non mi piace. Perché l'arte è di tutti."
Così la curatrice Nicoletta Rossotti spiega l'urgenza espressiva della mostra: "Ci siamo scelte, quasi come se ci stessimo aspettando da tempo. Sua madre mi ha mostrato i suoi dipinti e ne sono rimasta profondamente colpita. Quello che emerge con forza è la maturità del linguaggio: nel tratto, nello stile, nella consapevolezza del gesto, Francesca dimostra una profondità che va ben oltre la sua giovane età.
Di fronte alle sue tele ho avuto la sensazione di trovarmi dentro vere e proprie esperienze sensoriali: opere che si percepiscono quasi fisicamente, come se il profumo delle vernici fosse ancora nell'aria."
Vernissage 9 giugno, ore 16,00 - 18,00| Palazzo Valentini, Sala Pace Roma
Intervengono: la Consigliera di Roma Capitale Francesca Leoncini
Note bio dell'artista
Francesca Diana Martines nasce a Roma nel 1989, figlia d'arte di Alberto Diana, pittore della scuola romana degli anni '70. Cresce tra colori e tele — materiali che non ha mai dovuto cercare, erano già lì. A 19 anni vende il suo primo dipinto, esposto nel negozio di arte e cornici dei genitori: "questo sarà il mio lavoro", si dice. Lavora spesso a contatto con il padre — "siamo entrambi gelosi delle nostre tele" — di cui cerca lo sguardo critico, i consigli. Il suo percorso si forma tra Roma, i Caraibi, la Spagna, il Messico: viaggi che lasciano segno nella pittura e nell'identità, fino all'integrazione del cognome materno, Martines, radice ispano-latina che sente profondamente sua. Nel 2023 vince il Premio Artista d'Europa ed espone alla Galleria Antonio Battaglia, Brera, Milano. Nel 2024 l'incontro con il maestro Giorgio Celiberti apre una nuova fase: gesto, energia, materia.
Kátharsis è la sua prima personale.
Informazioni, orari e prezzi
Instagram: @francescadianamartines.art
Palazzo Valentini, Roma | 9 – 18 giugno 2025 | Orari da lunedì a venerdì 10,00- 18,00.
Ingresso libero | info 3928507137
con il Patrocinio di Città metropolitana di Roma Capitale
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