L'esposizione delle opere d’arte recuperate dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale

Le opere d’arte recuperate dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale in Italia e all’estero, vanno in mostra questa mattina, a Roma, in Piazza Risorgimento, presso il Museo Storico dell’Arma. All’evento partecipano il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il capo di Stato maggiore della Difesa Claudio Graziano e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette.

Aperta al pubblico fino al 12 luglio, l’esposizione rappresenta “un’esclusiva opportunità – si legge in una nota – per ammirare opere d’arte di rara bellezza, il cui riconosciuto valore storico-artistico è spesso rafforzato dalle singolari vicende che le hanno riguardate”. Capolavori che il Comando Carabinieri ha “tenacemente voluto riportare a casa, dopo averli inseguiti per tutto il mondo – poiché provento di furti, appropriazioni indebite, provenienti da scavi clandestini o, ancora, semplicemente esportati in violazione della normativa vigente – il più delle volte intraprendendo, una volta rintracciati, una estenuante trattativa con Istituzioni e Società straniere per risolvere intricate questioni legali connesse alla proprietà del bene”. Si tratta di un lavoro “certosino” che è stato possibile realizzare grazie all’ausilio della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti.

Il Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri fu istituito nel 1925, per volere del Generale di Corpo d’Armata Petitti di Roreto. L’edificio che lo ospita, costruito verso la fine dell’ottocento e già sede della Scuola Ufficiali dell’Arma, presenta sulle facciate, rivestite in pietra sperone, degli elementi decorativi in marmo e travertino, progettati dall’architetto Scipione Tadolini, e sulla facciata principale un rilievo a fascia dello scultore Enrico Tadolini. Il motto dell’Arma, "Nei secoli fedele", corona il tutto. Fu inaugurato alla presenza del re Vittorio Emanuele III, il 6 giugno 1937.

Il Museo raccoglie documenti, fotografie, quadri, armi, uniformi e cimeli dell’Arma dalla loro istituzione, 13 luglio 1814, fino ai nostri giorni passando per le guerre e campagne alle quali essa partecipò. Vi sono conservati, tra gli altri, le Regie Patenti, la prima Bandiera di Guerra del Corpo, le uniformi, nonché quadri a tema di artisti dell’800 e ‘900.

Nel Museo sono presenti anche il Sacrario dedicato ai Caduti e il Salone d’Onore nel quale sono collocate le sculture in gesso tratte dai calchi originali di quelle in bronzo che ornano, a Torino, il Monumento Nazionale al Carabiniere, realizzato nel 1933 dal noto scultore Edoardo Rubino, ed eretto nel giardino del Palazzo Reale, spazio che, ogni anno, accoglie le più importanti cerimonie dell’Arma che si svolgono nella Capitale.

Oltre all’esposizione, il Museo cura anche la ricerca storica, attraverso l’accesso ai propri fondi documentari, cui possono accedere i ricercatori e gli studiosi di tutto il mondo. Inoltr, promuove la propria attività divulgativa attraverso la partecipazione a eventi di portata nazionale e internazionale, quali mostre e convegni.


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