Un'esposizione di preziose testimonianze della cultura, tradizioni e costumi della Bulgaria

Una mostra fotografica realizzata in base allo sviluppo di 36 lastre di vetro originali risalenti agli anni '20 e '30 del secolo scorso.

Le immagini esposte catturano preziose testimonianze della cultura, tradizioni e costumi della Bulgaria. Il progetto della Fondazione "Valori" viene proposto a Roma, nella sede del Museo di Roma in Trastevere grazie al sostegno dell'Ambasciatore bulgaro in Italia S.E. Todor Stoyanov e in collaborazione con l'Istituto bulgaro di cultura a Roma.

Dopo lo straordinario successo che l'esposizione ha riscosso nella scorsa primavera a Sofia, presso la Galleria Nazionale D'Arte, la mostra romana vuole celebrare il 140° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Bulgaria e Italia – anniversario che coincide con la nomina di Sofia a capitale della Bulgaria – proponendo un allestimento interattivo con proiezioni 3D e percorsi multisensoriali.

L'iniziativa è realizzata nell'ambito della strategia per le comunicazioni della Repubblica di Bulgaria nell'UE per il 2019.

Le curatrici Irina Dilkova e Milena Kanevari leggono in chiave multimediale il progetto espositivo  bulgaro: utilizzando didascalie in realtà  virtuale, QRCode e proiezioni 3D offrono una veste hi-tech, che suggerisce uno stimolante contrasto con l'epoca raccontata dalle immaginie saltandone il forte potere evocativo. Lo spettatore può infatti intraprendere un viaggio immersivo nel mondo bucolico della Bulgaria di 100 anni fa, attraverso un percorso multimediale costituito da 36 preziose lastre fotografiche che descrivono l'epoca in cui sono ambientate le foto, dal punto di vista storico, etnografico, geografico, diplomatico.

Proiettati sulle pareti del museo, le lastre di vetro raccontano, nella loro versione animata, luoghi e costumi della Bulgaria degli anni '20 e '30 del '900.

Questi antichi reperti fotografici erano stati conservati, avvoltiin fogli di carta sbiadita scritti a macchina: si trattava di missive diplomatiche, notiziari Reuterso BTA degli anni '20 e '30.

Le notizie più interessanti che raccontano le vicissitudini dell'Europa del tempo sono state stampate nel formato dei giornali dell'epoca e fanno parte del percorso di visita della mostra. Interessante e suggestiva è lastoriadi queste lastre fotografiche.

Tutto ha inizio quando Nadezhda Bliznakov De Micheli Vitturi, un'aristocratica italiana di origine bulgara, incontra Antonina Stoyanova, allora First Lady della Bulgaria. Era il 1996 e decide di farle dono di un tesoro di famiglia: 36 lastre di vetro, antiche lastre fotografiche appartenute a suo nonno Marko Bliznakov, uno dei fondatori delle attività portuali del Paese. Il giovane Bliznakov siera laureato in Belgio in ingegneria e successivamente era stato inviato, per volontà del Principe Ferdinando, a specializzarsi in ingegneria portualea Trieste.

I primi anni del Novecento lo vedono uomo d'affari di successo, felicemente sposato con l'italiana Petronilla  Veneziani, e Console  Onorario della Bulgaria in Italia. Cognato di Italo Svevo, fece parte della Trieste cosmopolita degli inizi del secolo, tra i suoi amici più stretti anche lo scrittore James Joyce cui affida l'incarico di insegnare l'inglese alle sue amate figlie.

Marko Bliznakov ingaggia alcuni fotografi per immortalare dei momenti della vita quotidiana bulgara e dei frammenti della bellezza del suo amato Paese.

A quel tempo, le lastre di vetro costituivano ancora il principalesupporto fotografico, solitamente negativo, cui veniva applicata un'emulsione fotosensibile di sali d'argentoIl documentario "Un tesoro nel cuore", è parte  integrante della mostra "La  Bulgaria Attraverso lo specchio del Tempo", dedicato proprio alla  figura  di Nadezhda  Bliznakov. Prodotto  dalla  MKPRoduction, regia di Milena Kaneva con la collaborazione di Irina Dilkova.

Musica originale di Nikolai Ivanov e Petar Janev.

Promossa da

Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Produzione e organizzazione

Values Foundation di Antonina  Stoyanova

Patrocinio

Ambasciata di Bulgaria in Italia, in collaborazione con l'Istituto Bulgaro di Cultura

Servizi museali

Zètema Progetto Cultura


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