Il 9 Maggio, alle ore 18,00, si terrà presso la "Galleria il Leone" di via Aleardo Aleardi 12 Roma, il vernissage della mostra "La Magie de l'Erotisme - L'arte del desiderio" curata da Claudia Bevilacqua.
Un appuntamento giunto alla quarta edizione, grazie al successo ottenuto negli anni precedenti per quello che, evidentemente, è un tema che intriga, molto, artisti e pubblico...
Difficile dare loro torto, giacché è l'occasione, unica, in cui un'arte ne tratta un'altra.
Ovviamente si tratta di due arti diverse, la prima affidata a immagini statiche fissate, in modo definitivo, su vari supporti materiali (tela, carta, scultura ecc.) che possono solo cogliere un attimo, "quell'attimo", in cui il desiderio, assume consistenza, diviene emozione profonda...
La seconda invece è essenzialmente movimento, che coinvolge tutto il corpo: espressioni del viso, ammiccamenti, sussurri, accompagnano gesti, misurati, lenti, pieni di pause studiate, che sfociano in posture sinuose che attraggono, calamitano l'attenzione verso un dettaglio, un particolare...
È in quel momento che si "scatena" la magia, quell'emozione indicibile che alimenta il fuoco latente del desiderio.
L'erotismo è ben diverso dal puro istinto sessuale: nutre la mente, induce visioni, suggerisce azioni, è tanto "slow" quanto l'altro è "fast".
È un raffinato gioco intellettuale che si serve, come strumento d'elezione, del "vedo" non "vedo", mostra ma non rivela, lascia spazio all'immaginazione che riempie i vuoti, amplifica l'attesa che, essa stessa, diventa elemento essenziale del desiderio.
Un'arte antica, perfezionatasi nel tempo, cui gli artisti hanno spesso cercato di dare espressione.
Molti studiosi ne trovano traccia persino in quello che è, probabilmente, il quadro più famoso del mondo: la "Gioconda", in quel suo sorriso, definito enigmatico, al quale danno un'altra chiave di lettura...
I grandi maestri del passato ne hanno date, in più occasioni, dimostrazioni sublimi: è facile vedere, ad esempio, in quel gesto che sembra di estrema pudicizia, dell'altrettanto famosa Venere di Botticelli, un riferimento erotico...
Le figure mitologiche in ambienti campestri ne sono piene: basta saper guardare.
Per l'artista è una sfida squisitamente personale, che varia dall'uno all'altro secondo il soggetto ripreso che, ovviamente, è rappresentato in un gesto, un momento che nel suo modo d'intendere assume un significato specifico: ecco perché non se ne vedono mai due simili.
Un tema che ha toccato persino l'astratto e il concettuale (anche nella mostra...) estremizzandosi in una dimensione totalmente intellettuale, abbandonando l'immagine per concentrarsi sull'essenza.
Sono quindici gli artisti che si sono cimentati col tema, utilizzando le tecniche a loro più adatte, elemento che ha ulteriormente ampliato il campo espressivo:
Paola Ballisai, Ivan Buttazzoni, Vincenzo Cali', Elena Cella, Elena Daniela Colonna, Silvano Corno, Femya, Vincenzo Giuliani, Davide Leocata, Fiorella Manzini, Gabriela Morzilli, Ada Nori, Nadia Porcelli, Gilberto Sossella, Giulio Tozzi.
La mostra sarà affidata all'analisi critica di Domenico Briguglio, regista, autore, referente culturale e artistico di testate giornalistiche: un artista, quindi, noto per le sue originali performances, che "narrano" opere e autori, pronto ad aggiungere il suo particolare contributo all'argomento.
Apertura: 08/05/2026
Conclusione: 22/05/2026
Inaugurazione: SABATO 9 MAGGIO ORE 18
Curatore: Claudia Bevilacqua
Testo critico: Domenico Briguglio
Luogo: Roma, Galleria Il Leone Via Aleardo Aleardi, 12 00185 Roma
Ingresso gratuito
Orari: da lunedì a sabato 10-13 e 16-19
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