Esposizione a cura di Micol Forti e Francesca Boschetti, organizzata in occasione del Centenario della nascita di Salvatore Fiume

La Collezione d'Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, che possiede un ricco nucleo di opere dell'artista, ospita tre sale dedicate ad una selezione di opere, scelte per dare rilievo all'originalità con cui Fiume affrontò le iconografie sacre, grazie alla grande capacità di rivisitare la tradizione con sguardo moderno.

La mostra sarà prevalentemente costituita da dipinti di soggetto religioso, tra cui Il trionfo della Chiesa, bozzetto del mosaico per la Basilica di Nazareth, del 1967, la grande Pesca miracolosa del 1977 e la Predicazione di San Paolo, donata dall'artista a Paolo VI per il suo ottantesimo compleanno. Un posto di rilievo verrà dato al dipinto Nigra sum sed formosa, opera che evidenzia l'istinto di Fiume a sperimentare e utilizzare materiali sempre nuovi. Tra i dipinti di soggetto profano spiccano invece il grande trittico Isola di Statue del 1950, che entusiasmò Gio Ponti alla Biennale di Venezia di quell'anno, e la Gioconda africana del 1974, ispirata alla Gioconda di Leonardo e dedicata a tutte le donne d'Africa, una terra che Fiume amava in modo particolare e che lo influenzò nella realizzazione di molte sue opere.

La mostra si inserisce tra gli eventi celebrativi per il Centenario della nascita dell'artista, promossi dalla Fondazione Salvatore Fiume, con l'intento di far conoscere le opere meno note o difficilmente accessibili al pubblico.


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