Elaborati multimediali, audiovisivi, teatrali, artistici, grafici e testuali realizzati dagli studenti

Nell'ambito di Spazi900 e dell'area museale Ragazzi leggeri come stracci, Pier Paolo Pasolini dalla borgata al laboratorio di scrittura, aperta al pubblico lo scorso 4 novembre per i quarant'anni dalla scomparsa dello scrittore, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma inaugura il percorso espositivo La periferia incontra Pasolini, risultato del progetto didattico avviato dalla Biblioteca Nazionale con gli studenti dell'I.I.S. E. Amaldi di Roma, vincitori del concorso 'Articolo 9 della Costituzione'. Cittadinanza attiva per superare la crisi attraverso la cultura e il patrimonio storico e artistico 2014-2015.

Il percorso di La periferia incontra Pasolini, allestito nella galleria della Biblioteca, si compone di elaborati multimediali, audiovisivi, teatrali, artistici, grafici e testuali realizzati dagli studenti. In particolare sono stati approfonditi i seguenti aspetti della produzione pasoliniana: Pasolini e Dante; Pasolini e l'arte; Pasolini e la mutazione antropologica; Pasolini e i luoghi del suo cinema; Pasolini e il sacro; Pasolini e lo sport; Pasolini traduttore. All'interno dello spazio «Ragazzi leggeri come stracci» in Spazi900 saranno invece proiettati i video: Che cosa sono le nuvole?; Comizi d'amore oggi; I giovani leggono Pasolini; La battaglia di Valle Giulia; Location ieri e oggi. Inoltre, il giorno dell'inaugurazione della mostra, saranno esposti alcuni prodotti originali creati dagli studenti, come tableaux vivants, giochi da tavolo e scatole d'artista.
Il progetto didattico, di cui sono stati referenti per la Biblioteca Eleonora Cardinale e per l'Istituto scolastico Fabrizio Angeloni, ha mirato ad indagare i rapporti di Pasolini con Roma e con il mondo delle borgate e le trasformazioni della città, allo scopo di costruire con i più giovani un dialogo costruttivo sulle periferie di ieri e di oggi, attraverso l'opera di una delle voci più originali del Novecento. Partendo dallo spazio museale «Ragazzi leggeri come stracci», dallo studio dei documenti esposti, tra cui le prime stesure dei due principali romanzi, gli studenti hanno approfondito la conoscenza dello scrittore con la lettura di Ragazzi di vita e Una vita violenta, per poi abbracciare tutta la sua poliedrica attività. Attraverso una rassegna cinematografica ispirata dallo Spazio Pasolini, a cura di Gianluca Parisi, hanno partecipato nella Sala Conferenze della Biblioteca alle proiezioni di Accattone, Mamma Roma, La ricotta e Che cosa sono le nuvole? - accompagnate dal dialogo con gli scrittori Giordano Meacci, Sandro Bonvissuto e Paolo Di Paolo -, all'incontro con Cecilia Mangini e alla visione dei suoi cortometraggi Ignoti alla città, Stendalì e La canta delle marane, mentre in Sala 1 si è tenuta una significativa lezione della professoressa Graziella Chiarcossi sull'opera letteraria e cinematografica di Pier Paolo Pasolini.
Con questo progetto gli studenti non solo hanno conosciuto l'area museale Spazi900 e più in generale la Biblioteca, il suo patrimonio e le sue funzioni, ma hanno avuto la possibilità di approfondire la conoscenza di una delle figure più rilevanti del nostro Novecento. ó nato così un dialogo degli alunni con le periferie di ieri e di oggi attraverso l'esperienza diretta dei luoghi pasoliniani e, al tempo stesso, si è promossa una riflessione sulle valenze didattiche delle tematiche pasoliniane e sui metodi di didattica laboratoriale multidisciplinare, oltre allo sviluppo di competenze e abilità riguardanti l'organizzazione di una mostra.


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