La scacchiera protagonista di un doppio appuntamento promosso dalla Casa dell'Architettura, dall'Ordine degli Architetti di Roma e dall'Acquario Romano.

Presso il Complesso Monumentale Acquario Romano in un talk si approfondirà il simbolismo della scacchiera, anche nei suoi aspetti esoterici e il legame con la pavimentazione del Tempio Massonico. Nella mostra, in esposizione fino al 24 febbraio, si evidenzia come la forma geometrica della scacchiera abbia ispirato la fantasia di artisti e architetti.

Il talk


Il mondo si divide tra chi conosce e gioca a scacchi e chi conosce gli scacchi senza sapere cosa si celi dentro la pavimentazione a scacchiera. Tale simbolismo è indagato per gli aspetti di carattere esoterico, in lavori dedicati all'analisi della pavimentazione del tempio massonico e allo stesso gioco degli Scacchi. Il potenziale espressivo geometrico offerto dallo schema a quadrati è accennato in opere dedicate all'architettura o alla pittura.
Il Convegno fornirà una serie di contenuti formativi finalizzati alla conoscenza della scacchiera come forma e cromatismi architettonici.

Presso la Sala Centrale, interventi di:
Roberta Bocca | Vicepresidente OAR
Conte Alessandro Gaetani d'Aragona | Presidente Nuovo Circolo degli Scacchi (in attesa di conferma)
Giorgio Abeni | Responsabile settore Sport Piazza Vittorio APS, ENPAM
Domenico Zibellini | Presidente Comitato Regionale Lazio FSI
Michela Valentini | Destination Manager DMO ES.CO
Emma Tagliacollo | CTF OAR – Storia e critica
Massimo Palumbo | architetto e artista
Paolo Anzuini | Consigliere OAR
Roberto Scardella | architetto, curatore della mostra
Pasquale Piroso | architetto
Antonio Marco Alcaro | Tesoriere OAR

Coordinatore scientifico Paolo Anzuini | Consigliere OAR
Tutor Nives Barranca | Formazione OAR

La mostra

Mostra allestita presso la sala Monitor P, a cura di Roberto Scardella, con opere di Leonardo Caboni, Roberto Scardella, Normanno Soscia.
La mostra vuole evidenziare come, ancora oggi, la forma geometrica della scacchiera possa ispirare la fantasia di artisti e architetti, come quella di Josef Hartwig nel contesto della Bauhaus, quella di Max Ernst o dello studio Bjarke Ingels Group a Copenaghen. Gli artisti presenti nella mostra hanno voluto comunicare, con diverse interpretazioni, come la scacchiera sia stata da stimolo per le proprie composizioni.
Nell'opera di Caboni troviamo atmosfere metafisiche, fuse con suggestioni oniriche, che tengono l'osservatore in sospeso all'interno di una dimensione atemporale, che rimanda alla tradizione figurativa dei maestri del passato. Nei quadri di Soscia troviamo contesti decisamente realistici, caratterizzati dal tema del confronto di due avversari, che si pone in una chiave fantasiosa e poetica con un linguaggio evocativo di espressioni arcaiche e popolari.
L'opera scultorea di Scardella si concentra sulla matrice classica della scacchiera urbana che, dal modello ippodameo fino a quello del castrum romano, ha determinato la genesi e lo sviluppo della forma urbana.

Dove e quando

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