Tre artiste condividono un tratto dei loro percorsi alla ricerca di una poetica comune. Dall'incontro dei rispettivi universi nasce una narrazione visiva di grande impatto emotivo che racconta un mondo interiore in esplosione, amplificato dall'incontro delle singole personalità artistiche.
La fiber art di Tania e Marussia Kalimerova dialoga con la pittura di Roberta Petrangeli e i soggetti ispirati ai calchi delle vittime di Pompei. Un nucleo di opere materiche, collages e dipinti su carta che sprigionano risonanze e atmosfere la cui intensità può essere ascoltata, oltre che osservata.

Trame, filo e carta. Tania e Marussia si esprimono con un linguaggio universale che affascina; opere uniche elaborate con sapienza ed eleganza, frutto di una sensibilità artistica in grado di coniugare la modernità con l'eredità di un immenso patrimonio culturale. Le atmosfere rarefatte delle loro opere sembrano avvolgere i ritratti di Roberta. L'artista racconta di anime solitarie, di protagonisti pseudo umani fossilizzati in posizioni scomposte, che si adagiano su terreni apparentemente senza vita. Il silenzio degli spazi sembra essere interrotto dagli strati di colore sovrapposti sulla carta.

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