A cura di Antonio Maraldi

C'è la spiaggia vacanziera di La prima cosa bella di Virzì e di Da zero a dieci di Ligabue, l'angolo dell'isola del Giglio con adagiata di lato la nave Costa Crociera osservata dal protagonista de La grande bellezza di Sorrentino. E ancora il mare invernale del litorale laziale di Suburra di Sollima e di Non essere cattivo di Caligari, le scogliere sarde di Piccola impresa meridionale di Papaleo e quelle delle Tremiti de La meglio gioventù di Giordana.  Quante volte il cinema italiano si è affacciato sul mare, tuffandosi a volte nel suo profondo o restando solamente a riva. Quante volte ne ha sfruttato le atmosfere da fuori stagione in contrapposizione con la calura estiva.  Nella mostra "Mari di cinema" sfilano una trentina di film dell'ultimo ventennio  dalle location marinare, dal clima e dai generi diversi, fissati dall'obiettivo di molti dei più importanti fotografi di scena delle ultime generazioni. Le foto, che vengono a formare una singolare  galleria in cui attrici, attori e registi si confrontano col mare e con i suoi paesaggi, arrivano dal fondo "CliCiak"  del Centro Cinema Città di Cesena.


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