Un ciclo di quattro appuntamenti con interventi espositivi e performativi che ridefiniscono i confini stessi dello spazio espositivo, mettendo in relazione arte e officina in una pratica concreta di coabitazione.
Dal 20 febbraio al 16 maggio 2026 gli ambienti dell'officina si trasformano in un dispositivo artistico, abitato dai lavori e dalle performance di dieci artist* visivi e musicali, presentati in un ciclo di quattro appuntamenti.
MECCANICHE nasce dall'incontro tra due contesti apparentemente inconciliabili. Gli artist* coinvolt* sono invitat* a instaurare un dialogo con questa dimensione insolita, lasciandosi contaminare da superfici, odori, ritmi e strumenti che resistono a qualsiasi tentativo di neutralizzazione.
Pneumatici, catene, motori e componenti meccaniche compaiono nelle opere come elementi scultorei o performativi, mimetizzandosi tra gli oggetti d'officina generando, talvolta, dei cortocircuiti percettivi.
Privati della loro funzione originaria, questi materiali aprono nuove possibilità narrative e simboliche, producendo spaesamenti e letture inattese. Qui la relazione tra arte e officina non è metafora, ma pratica concreta di coabitazione: un dialogo materico, sonoro e ambientale che ridefinisce i confini stessi dello spazio espositivo.
Sabato 16, alle ore 18.30, il quarto e ultimo appuntamento della rassegna, intitolato Cattura, presenta la performance di Desiré D'Angelo, seguita dall'intervento performativo di Jacopo Natoli e John Cascone.
In un ambiente dominato da energie maschili, il corpo nudo di Desiré D'Angelo, isolato e vulnerabile, si impone nello spazio dell'officina e diventa protagonista di una pratica performativa estrema (Autoritratto 16). L'artista si confronta con la potenza della meccanica in un atto di resilienza e forza. Si innesca una tensione tra fragilità e controllo, maschile e femminile, tra conforme e paradosso. L'azione di Desiré D'Angelo si fa allegoria di una metamorfosi: il moto rotante delle punte dei trapani genera un'energia che trasforma e sovverte percezioni consolidate nella dimensione intima e collettiva.
Jacopo Natoli e John Cascone, con la partecipazione di Veronica Tundis, presentano Lady Buffer, un'entità che abita il tempo tra la memoria virtuale e quella attuale. Lady Buffer incarna il non ancora dell'immagine improduttiva e, nella frenesia dell'algoritmo, emerge per catturare porzioni d'infinito. Immagine senza spettacolo si nutre della nostra attesa, muovendosi nello spazio del suo stesso ricordo; donandoci, nella variazione continua, nella differenza dell'uguale, il ricordo del presente.
Si ringraziano per il sostegno Iodice_Art, ferro e infissi di Bracciano e i Monkeys Video Lab, la cui collaborazione ha reso possibile questo quarto appuntamento
Informazioni, orari e prezzi
Informazioni
Mostra: MECCANICHE IV - Cattura
Curatori: Gemma Gulisano e Jacopo Natoli
Luogo: Cafe Twin, Roma, via Mesula, 12, 00158
Aperta al pubblico: sabato 16, alle ore 18.30
Orari di apertura: su appuntamento dal lunedì a venerdì dalle 16.00 alle 18.00
Vernissage: sabato 16 maggio 2026, 18.30 – 21.30
Dove e quando
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