Riapre la Galleria d'arte moderna chiusa dal 2003 per lavori di restauro, ristrutturazione e adeguamento dell'ex convento delle Carmelitane Scalze.
La mostra inaugurale Luoghi, figure, nature morte Opere della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale a cura di Maria Elisa Tittoni, Maria Catalano, Federica Pirani e Cinzia Virno - aperta al pubblico dal 19 novembre al 15 aprile 2012 - presenta circa 140 opere, selezionate lungo l’arco cronologico della collezione e suddivise in tre sezioni tematiche - la figura, le vedute e visioni di Roma, l’oggetto – rispettivamente distribuite nei tre piani dell’edificio. A queste si aggiunge la scultura, unico tema trasversale che, a partire dalle splendide opere di Arturo Martini e Giacomo Manzù ospitate nel chiostro, prosegue a commento delle tre sezioni espositive in un continuo dialogo tra tradizione e modernità.
Al primo piano viene presentata un’articolata serie di opere dedicate alla figura: dal caposaldo di Nino Costa Alla fonte, manifesto della cultura simbolista a Roma, ai ritratti della Secessione, al classicismo degli anni Venti di un’opera esemplare come Serenità di Felice Carena. Si prosegue poi con il Tonalismo della Scuola Romana degli anni Trenta e si presentano capolavori come Giocatore di Ping-Pong di Giuseppe Capogrossi, Giovani in riva al mare di Franco Gentilini, Donne che si spogliano di Mario Mafai, Bagnanti di Fausto Pirandello, fino al classicismo rivisitato del Combattimento di gladiatori di Giorgio de Chirico.
Al secondo piano, prendendo spunto dalla maestosa rappresentazione di Roma del polittico di Hirèmy Hirschl, “Sic transit…”, del 1912, il tema si rivolge alla città, nel suo duplice aspetto di veduta e di visione. Le vedute realistiche della pittura ottocentesca si affiancano a quelle “classiche” del Novecento di Francalancia e Trombadori e all’espressionismo dei pittori della Scuola Romana. Quest’ultima trova uno dei più emozionanti episodi pittorici del Novecento nel capolavoro di Scipione il Cardinal Decano del 1930, con l’evocativo e visionario scenario dell’emiciclo di San Pietro sullo sfondo.
L’esposizione si conclude al terzo piano con la sezione dedicata all’oggetto dove, una ricca selezione di opere, consente di analizzare la natura morta, genere caro all’arte del Novecento e, con essa, paesaggi e composizioni di figure dove l’oggetto rappresentato trova inedite letture. Sono qui presentate, tra le altre, opere di Felice Casorati e Giorgio Morandi, di Gino Severini, di Alberto Savinio e Francesco Trombadori.
Infine, un focus su Giacomo Balla presenta il prezioso nucleo di opere dell’artista presente nella collezione, mentre una nuova sala, appositamente dedicata alla grafica, consentirà di accedere, su richiesta, al prezioso patrimonio di disegni e incisioni della raccolta.
Informazioni, orari e prezzi
Galleria Nazionale d'Arte Moderna
Tel. 060608
Chiusa il lunedì
Orario 10,00- 18,00
Biglietto 5,50, ridotto 4,50
Dove e quando
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