Closing day

"Io sono un artista"

A cura di Piero Gagliardi e Giuseppe Capparelli

Serata di chiusura – Domenica 13 Gennaio dalle 18

Bolli&Romiti Casa d'Aste -  Roma

Si chiude domenica 13 Gennaio la mostra "Io sono un artista", presso Bolli&Romiti Casa d'Aste, via Beatrice Cenci 9, a Roma. Una serata di arte e spettacolo (free entry dalle 18) con la partecipazione straordinaria dell'attrice Cinzia Leone, sostenitrice del progetto A-Head, di Angelo Azzurro Onlus, (https://www.youtube.com/watch?v=jP_8YRPPuzs&feature=youtu.be) insieme ai grandi artisti che hanno esposto le loro opere durante l'intero periodo natalizio. Andrea Aquilanti, Tiziano Bellomi, Giovanni Calemma, Gianfranco Grosso, Luca Guatelli, Donato Marrocco, Lucio Piantino, Nicola Rotiroti, Barbara Salvucci, Davide Sebastian, Saverio Todaro, Delphine Valli: ognuno, con il proprio linguaggio, protagonista nel panorama artistico contemporaneo. Agli artisti si aggiungerà Mauro Piccinini di hour interview con il video "A-Head London New Road" (https://www.youtube.com/watch?v=DVqN9yH4BXg). Luca Guatelli proietterà invece un'altra originale opera-video: "Quattro e tre sette" (https://www.youtube.com/watch?v=m4CLgmXdyZM&feature=youtu.be). Durante la serata sono previste inoltre delle attività benefiche per sostenere il progetto A-Head di Angelo Azzurro Onlus.

L'arte al servizio della mente. È questa la strada ormai assodata del progetto A-Head di Angelo Azzurro Onlus, attraverso il quale l'associazione mira a sviluppare un percorso ermeneutico e conoscitivo delle malattie mentali attraverso l'arte, un mezzo privilegiato per meglio interpretare la fragilità e la complessità umana.

Le opere esposte a Bolli&Romiti Casa d'Aste non richiedono particolari decodifiche o interpretazioni. Ogni artista "esprime la propria consapevolezza – attestando se stesso nella realtà, un hic et nunc che ha validità di giuramento – nel vuoto del sistema attuale che in alcune diramazioni interpreta l'arte come processo legato a mere logiche affaristiche", afferma Giuseppe Capparelli, curatore della mostra insieme a Piero Gagliardi.

Supportati dalla maturità della propria ricerca, Gli artisti del progetto A-Head, "'abitano' consapevolmente le proprie opere e al contempo valicano i confini della materia sublimandola in una decantazione lirica eterea e imperitura", spiega Capparelli.

I lavori esposti non sono inoltre delle "monadi" autoreferenziali. Al contrario, essi si innestano nell'ambiente richiamando forme e contenuti unici, amalgamando la propria essenza con il contesto. Ogni opera sviluppa un legame forte con l'opera che la precede o che segue. Il risultato è una mostra che genera uno spaccato di linguaggi contemporanei diversificati, tra lavori pittorici, opere fotografiche e scultoree.

L'allestimento, curato da Gagliardi e Capparelli, ha lo scopo di accompagnare il visitatore durante la sua permanenza nelle sale, guidando il suo sguardo all'interno di una contemporaneità in cui l'assenza delle logiche di mercato è da ritenersi un valore aggiunto. L'esaltazione della diversità, inoltre, è una forma di ricchezza che lega tutte le opere dei diversi artisti come un filo conduttore.

Al termine della visita si è pronti a reimmergersi nella nuda quotidianità, nella quale ognuno consuma le proprie abitudini che appaiono comunque rigenerate, finendo col coincidere – si auspica – in  maniera puntuale con lo spazio dell'arte. Da qui la domanda che sostiene tutto il lavoro: Io sono un artista? Molto probabilmente ognuno di noi lo è.

L'Associazione Socio-Sanitaria Angelo Azzurro ONLUS - costituita nel 2009 dalle famiglie Calapai e Lo Giudice con lo scopo di sostenere pazienti e familiari in condizioni di disagio fisico, psichico e sociale di tutte le età -  sostiene in maniera attiva l'arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori, rendendo possibile la realizzazione dei loro progetti artistici. Durante i laboratori, che la Onlus porta avanti dal 2009 accanto ai percorsi di psicoterapia tradizionali, vengono sviluppati progetti riabilitativi individualizzati, volti al recupero della massima autonomia da parte dei pazienti, alla riduzione della dipendenza istituzionale e alla lotta contro lo stigma della malattia mentale. Negli anni l'Associazione "Angelo Azzurro" ONLUS ha ricevuto il sostegno economico da Privati con erogazioni liberali, da Fondazioni, come la Fondazione Vodafone Italia e la Fondazione Nando ed Elsa Peretti, e dal 5x1000.


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