Tancredi Fornasetti esprime la sua arte pittorica attraverso un linguaggio "non oggettivo".
Il "non oggettivo" riguarda essenzialmente la forma come intuizione della formatività, ovvero la forma prius della figura e cioè un fare che al tempo stesso inevitabilmente genera un'invenzione: nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu (niente è nell’intelletto se prima non sia stato nei sensi). E' in questo quadro che dunque va letta la pittura di Tancredi Fornasetti, dove l’intersecarsi delle figure architettonico-geometriche crea strutture “impossibili” ma al tempo stesso realizzabili secondo una loro propria architettura.
Tancredi Fornasetti lavora sul rapporto Spazio-Colore il quale si può definire come il fulcro di quella stretta connessione e interazione di due forze opposte, una analitica e l'altra sintetica, una centrifuga e l'altra centripeta. L'insieme delle forme è sempre complesso, dove la realtà è del tutto apparente e si manifesta con più dinamiche spaziali e più sonorità cromatiche, creando luoghi metafisici dove tutto è possibile anche se apparentemente fermo. Il colore suggerisce forti contrasti armonici, dando profondità e poesia a strutture apparentemente fredde connotandole di grande emotività.
In questi spazi anticlassici i blocchi architettonici si soffocano l'uno contro l'altro in modo armonico, emettendo una loro logica di energie cromatico-dinamiche. Tra le linee diagonali ed oblique, ovvero quelle linee che hanno la facoltà di mediare le forze dell'attività e della passività, lo spettatore è invitato ad "entrare dentro". In tali strutture vitali Tancredi Fornasetti genera atmosfere di luoghi vissuti tra realtà e immaginazione dove il tempo sembra apparentemente fermo, accettando i piani che diluisce con una serie di slittamenti che si fingono sia come spessori che come profondità. Le strutture assumono una caratterizzazione “umana” attribuendosi una vita propria, specchio dei sentimenti che l’uomo esprime. Il tutto è condotto secondo la legge della forma dissonante e delle strutture sincopate e il risultato genera un rovesciamento dello spazio cubico di marca umanistico-rinascimentale da horror pleni il quale dà allo spettatore una specie di vertigine nel guardare. E' come se fosse impazzito il polo magnetico della percezione, sia mentale che spaziale.
Informazioni, orari e prezzi
3b Gallery
Inaugurazione: venerdì 3 maggio ore 18.30
Ingresso gratuito
Info: 3287886550
arte3b.gallery@yahoo.it
Dove e quando
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