20 giorni l'anno gratis nei musei, nei siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali


Dal 28 febbraio 2019 i cittadini potranno entrare per 20 giorni l'anno gratis nei musei, nei siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali. Aumentano le giornate ad ingresso libero nei luoghi della Cultura statali: sono 8 in più rispetto al passato, scelte in base alle caratteristiche di ciascun museo autonomo o polo museale territoriale. Tra le novità anche l'istituzione della 'Settimana dei Musei' a cadenza annuale e un ticket da 2 euro per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 25 anni, che intendono visitare un luogo della Cultura.

Più in dettaglio, è innovato di fatto il sistema delle agevolazioni per l'accesso ai siti statali introducendo: 8 giornate ticket free, scelte dai direttori dei musei autonomi e dei poli museali regionali, in relazione alle specificità territoriali di ciascun sito; 6 giornate ad ingresso gratuito durante la '#SettimanaDeiMusei' dal martedì alla domenica in tutti musei statali italiani che quest'anno ricade dal 5 al 10 marzo; e 6 giornate gratuite in concomitanza con le prime domeniche del mese, da ottobre a marzo.

Oltre ad incrementare il numero delle giornate gratuite nell'ottica di migliorare l'offerta culturale di ciascun museo e agevolarne la fruizione, le novità riguardano in particolare le nuove generazioni istituendo da quest'anno una tariffa di soli 2 euro per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 25 anni.

La riduzione del costo dei biglietti di ingresso per i giovani si basa, infatti, su una scelta finalizzata ad abbattere gli ostacoli anche di carattere economico, che spesso rappresentano un deterrente per l'accesso alla Cultura e alla fruizione dei beni culturali.

Per ottenere informazioni utili su fasce orarie e giornate ad ingresso libero, programmare una visita e andare al museo basterà un semplice click da smartphone, tablet o pc sul sito www.iovadoalmuseo.it.

Per cercare le informazioni aggiornate di base e gli indirizzi di musei, monumenti, aree archeologiche, archivi, biblioteche e teatri, aggiornate dalle nostre strutture territoriali è possibile consultare la Banca dati del MiBACT dei luoghi della cultura statali e non statali


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