Personale di Giordano Angeletti

L'Associazione Culturale TRAleVOLTE, ospita una personale di Giordano Angeletti artista italo-americano. Nato a Roma, risiede a Orangeburg nella Carolina del Sud, dove è professore presso la South Carolina State University. La sua educazione e pratica artistica abbraccia quattro culture e tre continenti. È cresciuto nel centro storico di Roma, circondato da capolavori barocchi e rinascimentali che hanno ispirato il suo amore per l'arte e la storia dell'arte. Angeletti ha iniziato la formazione come fotografo professionista all'età di quattordici anni e ha continuato i suoi studi a Londra, in Inghilterra. Mentre era a Londra, ha studiato alla Central Saint Martins dove ha unito le sue abilità tecniche con la passione per la teoria e l'arte concettuale. Ha continuato gli studi negli Stati Uniti dove ha ottenuto un Master of Fine Arts in fotografia e un Master in storia dell'arte presso il Savannah College of Art and Design. Il lavoro di Angeletti è stato esposto in Italia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

Per questa mostra, Paesaggi Immaginari, Angeletti espone immagini fotografiche che presentano al pubblico miniature architettoniche poste nel contesto dell'architettura tipica del sud degli Stati Uniti. Il contrasto tra l'architettura vissuta – reale e la miniatura, che ne idealizza le forme e proietta i valori, crea una dinamica all'interno dell'immagine che parla di quelle differenze tra l'appartenere in un luogo ed occuparlo, tra realtà concreta e fuga in fantasticherie ad occhi aperti.
"Questi temi sono una riflessione sulla mia condizione di emigrato, nel tentativo di arginare lo sradicamento vissuto getto nuovi rizomi, mi rifugio in un quotidiano tinto di nostalgia. Questi spazi non appartengono al mio passato ma sono le fantasticherie tinte di nostalgia e malinconia per ciò che non è mai stato; sono tentativi di ancorare la mia persona in un luogo che mi è estraneo, sono illusioni che annaspano nel tentativo di divenire vere. Quando queste fotografie sono viste insieme divengono fotogrammi di una storia, una narrazione, un'esplorazione di uno spazio contemporaneamente immaginato, desiderato e reale. Presentano lo spettatore con paesaggi abitati che sono privi di figure umane ma piene delle loro tracce. Questi paesaggi immaginari sono ancorati ad un luogo determinato, Savannah, Georgia, si soffermano in una geografia riconducibile al sud degli stati uniti che incontriamo nell'immaginario letterario e filmico".
Il lavoro presentato qui utilizza un'inversione delle abitudini fotografiche; l'immagine catturata non è stata ridotta per entrare nel foglio della stampa, ma  ingigantita per essere più grande dell'originale. Le miniature fotografate rappresentano oggetti ordinari; sono archetipi che sono riconoscibili a colpo d'occhio. All'inizio, le immagini sono plausibili ma qualcosa mina quella credibilità. Gli oggetti sono facili da leggere, ma qualcosa nei dettagli mette in dubbio la plausibilità dell'immagine.


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma