Martedì 6 dicembre 2016 alle ore 18.00, nell'ambito della XV edizione di FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma, si inaugura il nuovo allestimento del Premio Graziadei.
Oltre alle foto del vincitore dell'edizione 2016 ed al nuovo progetto del vincitore dell'edizione 2015 nello spazio antistante lo Studio 1 sarà esposta una selezione delle opere dei vincitori delle scorse edizioni del Premio, fra le foto appartenenti alla collezione di Graziadei Studio Legale, tra cui Andrea Botto con KaBoom (2012), un lavoro sull'impatto visivo delle esplosioni controllate, Francesco Neri con Studenti (2012), una ricerca sullo stato di sospensione e incertezza dei giovani d'oggi, Luca Nostri con Solarolo (2013), un'indagine su una zona industriale segnata dalla crisi, Luca Spano con Blood shift (2013), un'esplorazione del paesaggio sottomarino della Sardegna, Pietro Paolini con The two halves (2014), un progetto sul Venezuela dopo la morte del presidente Hugo Chavez, e il duo The Cool Couple con Approximation to the West (2015), un lavoro sulla crisi dell'identità e sulla perdita dei punti di riferimento.

Nello Studio 1 del MACRO continuerà ad essere esposto to il lavoro A failed entertainment che Alessandro Calabrese, vincitore 2016, ha realizzato ispirandosi al romanzo Infinite Jest di David Foster Wallace, e che mette in relazione il concetto di autorialità nella produzione di fotografie con la sua controparte, ossia la proliferazione su larga scala di materiale visivo disponibile in rete. Le opere di Calabrese, undici fotografie (70 x 100 cm), e una stampa su vetro (30x40 cm) si presentano come la diretta conseguenza dell'utilizzo dello strumento di ricerca per immagini di Google (che tramite un algoritmo individua nel patrimonio del web le immagini visivamente simili ad un esemplare di partenza), in cui sono state caricate fotografie in pellicola realizzate tra il 2012 e il 2015 a Milano. Gli scatti originali vengono sacrificati e letteralmente "inghiottiti" in una sovrapposizione continua di quanto da esse prodotto, dando vita a nuove immagini composte da un numero casuale di fotografie anonime e fotografie realizzate dall'autore; in questo modo l'opera si perde in una crescente e potenzialmente infinita riproduzione matematica.
Al centro e sulla parete di fondo dello Studio 1 sarà ancora presente l'installazione del nuovo progetto dei vincitori 2015 The Cool Couple (Niccolò Benetton e Simone Santili) da titolo "Cool People pay happily" che rappresenta il secondo capitolo del progetto "Turbulent Times. Nothing happens in nice weather".

Il progetto vuole rappresentare ironicamente una visualizzazione del modello di relazione tra individuo ed oggetto tipico di una delle modalità sempre più diffuse di circolazione dei beni digitali online (comunemente definita come freemium, dalla crasi tra free e premium) e ruota attorno ad un multiplo di Cossack Boots, Arta Terme #001, 2013, una delle fotografie più note dei The Cool Couple, disponibile solo alle condizioni esclusive del mondo dell'arte, che gli artisti hanno scelto di mettere a disposizione dei visitatori senza alcun costo, durante tutta la durata del Festival di Fotografia. L'opera si presenta sotto forma di un'installazione composta da sedici fogli stampati in formato A4 che i visitatori potranno portare a casa gratuitamente o stampare direttamente dal sito degli artisti. La versione gratuita del poster si potrà però completare solo diventando utenti plus del loro sito: in cambio si otterrà non solo il foglio mancante con cui comporre interamente l'immagine, ma un certificato di autenticità firmato da The Cool Couple, sul quale è riportato il numero di edizione. L'installazione è inserita in un contesto di immagini che ripropongono ironicamente i claims, la grafica e la retorica tipici dei modelli freemium e corredata da un video, proiettato su un piccolo monitor all'ingresso dello Studio 1, che costituisce la realizzazione di un finto promo (attori gli stessi The Cool Couple) per la "vendita" del multiplo disponibile nella sala .
Il concetto portante del modello di business definito freemium, si basa sull'offerta gratuita di un bene o un servizio con alcune limitazioni che il cliente può rimuovere acquistando la versione completa del prodotto, ottenendo spesso un passaggio di status: si diventa utenti premium, business, plus, si accede a servizi deluxe o gold. Il freemium è un sistema estremamente redditizio: basta che su un miliardo di utenti gratuiti ve ne sia un milione di paganti per assicurare enormi ricavi. Lo stesso modello del fremium contiene una sottile contraddizione: si tratta pur sempre di un prodotto in vendita e ciò che è gratuito non è in realtà libero, ma una vendita costellata da innumerevoli limitazioni (filtraggio dei contenuti, tempi della disponibilità del servizio, "offerta" di dati personali etc.).
Il premio Graziadei, nato da un'idea di Graziadei Studio Legale per promuovere l'arte contemporanea ed in particolare la giovane fotografia italiana under 35, ha l'obiettivo di far conoscere i migliori progetti fotografici già realizzati da nuovi artisti ed offrire loro, attraverso l'assegnazione del premio, la possibilità di realizzare, in un anno di tempo, un nuovo progetto. Il Premio Graziadei nasce con Fotografia – Festival Internazionale di Roma proprio con l'intenzione di consentire, attraverso l'esposizione del vincitore in due edizioni consecutive del Festival, (in una il progetto già realizzato, nella successiva quello ideato e realizzato grazie all'assegnazione del premio) l'accesso immediato al circuito del mondo dell'arte.

Informazioni, orari e prezzi

Inaugurazione: martedì 6 dicembre 2016 ore 18.00

www.premiograziadei.org

Dove e quando

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