Dalla fotografia al cinema, dal quadro all'oggetto di design. Una esposizione unica nel suo genere

Sono 144 gli anni di attività della Real Academia de España a Roma e 24 gli artisti-ricercatori residenti, vincitori dell'annuale concorso indetto dal Ministero degli Affari Esteri spagnolo, chiamati a realizzare progetti unici sulla penisola italiana ed in particolare sulla città eterna che li ospita: dalla Roma classica a quella contemporanea, in ogni visione, angolo, sfaccettatura, che possa essere spunto e motivo di ispirazione creativa. Per celebrare questa fusione tra storia, cultura, giovani e innovazioni artistiche, l'Accademia è lieta di introdurre nei suoi bellissimi spazi di San Pietro in Montorio a Roma (Gianicolo) una serata finale completamente dedicata al singolo talento creativo dei suoi residenti: si tratta della presentazione ufficiale in Italia dei progetti 2016/2017, che saranno successivamente veicolati a Madrid, a febbraio, in una mostra collettiva espressamente dedicata.
Dalle ore 20, infatti, con ingresso libero ai convenuti, sarà protagonista il pensiero artistico che spazia dalla fotografia al cinema, dal quadro all'oggetto di design raccolto in una esposizione unica nel suo genere dal titolo Processi 144.
Nello specifico, saranno in prima linea le arti visive con i progetti Il grande Banchetto di ROSALÍA BANET, Atmosfere e Meridiani + Water With An Attitude: Le Piene di LAURA F. GIBELLINI, Viaggio a Roma di SANTIAGO GIRALDA, Quaderno di viaggio nell'oltretomba di SANTIAGO LARA, Catábasis, Il progetto cinematografico e pittorico di Jorge Carruana Bances: episodi della diaspora intellettuale cubana tra Spagna e Italia (1968-1997) di SUSET SÁNCHEZ SÁNCHEZ, e Reinterpreta Roma di SANTIAGO YDAÑEZ. Varianti figurative saranno invece rappresentate dall'Audio-Visual concept Tema y variaciones di MERCEDES JAôN RUIZ, dallo studio sull'Architettura urbana Roma 167/62 di CARLOS HIGINIO ESTEBAN [CARLOS CARTAMA] e nella performance videografica Las sobrantes di ESTÍBALIZ SADABA MURGUÍA. La letteratura costituirà parte dominante ne Ovidio en el Ponto (Ovidio nel Ponto) di JUAN GÓMEZ BÁRCENA, in Continuum di DAVID JIMôNEZ e nel concept pittorico-letterario Dandy a Roma: nel cuore del Grand Tour di MIKI LEAL. Significativi lavori di archivistica e documentaristica saranno quelli proposti da ESTRELLA TORRICO con le sue Statue parlanti. Antologia di pasquinate romanesche sulla Spagna e da BEATRIZ RUIBAL in ¡Roma 1974. Fotografia e cinema per ricostruire e traslare l'immagine della Roma più autentica segnano gli stili di AITOR LARA (Luce e Ragione Poetica), XOSô PRIETO SOUTO (Forme di solidarietà: il tessuto di complicità italiane per l'attivismo culturale spagnolo) e CLAUDIO SOTOLONGO (La carta geografica come metodo per ritrovare gli spazi urbani). In prima linea anche i fumetti "comix" e le graphic novel rispettivamente con i lavori di TYTO ALBA su Fellini, LOS BRAVÚ (DEA GÓMEZ E DIEGO OMIL) con Questo strano flusso, JOAN CASARAMONA GUAL ne Un romanzetto canaglia e ANTONIA SANTOLAYA, artefice di un Graphic novel sugli anni 70 in Italia.

Unica parentesi musicale quella rappresentata da ANA LOMBARDÍA con il suo Son Regina, e sono amante, mentre la moda di VICTOR RESCO avrà un suo spazio dedicato, nel Tempietto del Bramante, con la sfilata dal titolo Diaspora, ispirata a matrici surrealiste e costruttiviste su tematiche belliche, in programma il 20 giugno alle ore 21,30.


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