Ancora fino al 6 ottobre 2013 la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Daniela Porro, e la Galleria Borghese, diretta da Anna Coliva, propongono Candida Höfer per la Galleria Borghese.
Visto il grande successo ottenuto, restano esposte all’interno della celebre Galleria del Lanfranco le sette opere della grande artista, a riprodurre la ricostruzione originaria nella collezione Borghese, resa possibile in occasione della mostra I Borghese e l’Antico che ha riportato nella Galleria i più importanti capolavori dell’arte antica appartenuti alla collezione, raccolti in massima parte dal cardinale Scipione Borghese agli inizi del Seicento e oggi nucleo essenziale delle raccolte di antichità del Louvre, a seguito della vendita imposta dall’imperatore Napoleone Bonaparte al cognato Camillo Borghese nel 1807.
Le opere di Candida Höfer, considerata una tra gli artisti più importanti nell’ambito della fotografia tedesca contemporanea, costituiscono così la sola testimonianza esistente della collezione nel suo assetto originario, che non si potrà replicare mai più: una sorta di miracolo destinato a essere irripetibile. Il concetto della mostra è che dalla ricostruzione di un capolavoro dell’arte, quale era la collezione della Galleria Borghese nel suo stato originario, si è provocata una nuova opera d’arte.
In tale occasione Candida Höfer - nota per l’inimitabile sensibilità nella percezione dei luoghi e nella loro riproduzione attraverso la macchina fotografica – ha dunque documentato l’allestimento delle sale espositive attraverso gli scatti esposti ora nel loro luogo di origine, la Galleria stessa.
Nei suoi scatti usufruisce esclusivamente della luce naturale. Questa particolarità trasforma la fotografia di un luogo da mera documentazione a vero ritratto, personificandolo, interpretando le superfici come fossero un elemento vivo e pulsante, svuotato sì da ogni presenza umana, ma fermo per un istante soltanto, che vivrà per sempre grazie alla sua opera.
Le sette fotografie di grande formato - cm 180 x 200 circa - esposte nella Sala del Lanfranco, ritraggono la Galleria Borghese e la rievocazione degli allestimenti del Seicento e del Settecento, quando le opere di scultura della insigne collezione archeologica Borghese erano ancora esposte nelle sale del Museo, in una suggestiva sequenza di immagini.
Le fotografie della Höfer evocano emozioni, date dalla storicità, dalla prospettiva e dalla luminosità del luogo stesso, definendone aspetti originali ed elevando le immagini a una dimensione di eternità e di assolutezza.
La mostra è organizzata dalla Galleria Borghese grazie a Telecom Italia, con la collaborazione di Arthemisia Group.
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