Esposizione di 137 pezzi della collezione capitolina di giocattoli antichi

Il progetto espositivo nasce dalla volontà di coniugare la conoscenza di una selezione di opere della Collezione con la valorizzazione di Porta S. Sebastiano, parte dell'antica struttura difensiva della città, all'interno della quale armi e militari sono realmente stati presenti per secoli.

Giocare è una maniera particolare di agire, è sublimazione del puro istinto, una maniera di trattare la realtà in forma soggettiva, è una possibilità unica di essere creativi, ossia di utilizzare l'intero potenziale della propria personalità, di compiere con consapevolezza il viaggio della vita, senza mai adattarsi passivamente ad essa (Winnicott).

La regola del gioco è che non ci sono regole: sugli spalti di castelli in miniatura, si sfideranno soldatini di epoche diverse e poichè il tempo non scorre mai in una sola direzione tutto sarà affidato all'estro del momento.

Bisogna lasciarsi andare: il giocatore scoprirà il suo corpo, enorme, dominare il campo di battaglia e mentre infuria lo scontro tra i suoi piccoli soldati, lui non sarà diverso da un dio incombente e capriccioso.

Una battaglia di soldatini non sarà mai un complicato gioco di guerra dove la strategia vincente è una combinazione tra le forze in campo e la cieca fortuna; al contrario, l'esaltazione della fantasia del giocatore e del suo libero arbitrio condurranno sempre alla vittoria dello schieramento preferito.

In esposizione, nelle torri dell'antica Porta di S. Sebastiano, 137 pezzi della collezione capitolina di giocattoli antichi, per lo più riferibili alla cosiddetta "età d'oro" del giocattolo, gli anni compresi tra il 1860 e il 1930.

Promosso da

Roma Capitale -  Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Con il contributo tecnico di

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Organizzazione

Zètema Progetto Cultura


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