Raffaello incontra Raffaello

Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini

La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed

Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da

Rossella Vodret annuncia una mostra-dossier nata da uno scambio tra

l'istituzione romana e il Museo Thyssen Bornemisza. La Galleria Nazionale

d'Arte Antica di Palazzo Barberini, diretta da Anna Lo Bianco, ha infatti

concesso in prestito per l'esposizione Arquitecturas Pintadas al museo

spagnolo il dipinto di Tintoretto Cristo e l'Adultera ottenendo in cambio il

Ritratto di giovane di Raffaello e collaboratore, uno dei più intensi ritratti

del periodo. Un ritratto intimo, dal taglio ravvicinato e inconsueto che

sottolinea il tono tenero e naturale della rappresentazione.

Con la riapertura completa della galleria, anche grazie al contributo de Il

Gioco del Lotto, in giugno si è conclusa la piena rinascita del museo, che

conta ora 34 sale espositive con un percorso che va dal XI alla fine del XVIII

secolo. Un museo moderno, in contatto con partner di tutto il mondo che

intende ora far vivere l'istituzione attraverso una fitta attività di

conferenze,

eventi anche di piccole dimensioni, scambi culturali come in questo caso.

Abbiamo voluto offrire al visitatore l'opportunità di conoscere il Ritratto di

giovane di Raffaello, ma anche di poterlo mettere a confronto con la

Fornarina , confronto più volte proposto dalla critica, che si realizza qui per

la prima volta.

Molte sono infatti le ragioni che legano le due opere stimolando il nostro

interesse per questo incontro che costituisce un'occasione unica. Risalenti

entrambi all'ultima attività di Raffaello, i due dipinti sono uniti da uno

stesso

filo di mistero. Prima di tutto quello relativo al soggetto ritratto: per

entrambi infatti l'individuazione del personaggio gioca un ruolo primario,

accrescendone il fascino. Con la Fornarina siamo infatti di fronte alla donna

amata da Raffaello secondo una leggenda consolidata ma di cui conosciamo

solo in parte l'origine; con il Ritratto di giovane, al rampollo, appena

adolescente, di una nobile famiglia che non riusciamo a individuare. Il

realismo dei tratti, il forte naturalismo dei volti ci riconduce alla loro

esistenza vissuta, al loro ruolo nel mondo, ma non riusciamo a sciogliere fino

in fondo i nostri interrogativi.

Per il quadro di Madrid sono state fatte varie ipotesi tra le quali la più

verosimile è quella che vede nella tavola il Ritratto di Pier Luigi Farnese

(1503

- 1547), ricordato in un inventario seicentesco con cui collimano tutti gli

elementi descrittivi anche se è impossibile fare un confronto con la fisionomia

di questo personaggio poiché ritratto solo in età matura.

Ma anche lo stile e l'impostazione uniscono i due quadri: l'artista realizza in

modo simile la testa, con una leggera torsione sul collo sodo e ci fa trapassare

dallo sguardo acuto degli occhi scuri da cui emana una vitalità coinvolgente.

I volti sono arrotondati e privi di ombre, come è tipico di Raffaello e la pelle

è

trasparente e porcellanata, di un nitore estremo. Una chiarezza di materia e

d'invenzione che vuole sottolineare la piena fisicità dei personaggi, ritratti

entrambi nel fulgore della giovinezza, immersi con grazia e con forza

nell'atmosfera che li circonda. Uno di fronte all'altra ora si guardano e ci

guardano e se percorriamo lo spazio della sala i loro occhi ci seguono senza

mai abbandonarci.

La Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini sarà aperta

gratuitamente domenica 6 novembre per dare al pubblico l'opportunità di

vedere la mostra.

Fin dalle sue origini Il Gioco del Lotto è stato legato all'arte e alla cultura.

Oggi, per Il Gioco del Lotto sostenere la cultura significa contribuire a

tramandare la storia del nostro Paese. Il Lotto, infatti, promuove grandi

progetti di valorizzazione culturale, specialmente nei complessi monumentali

restaurati con i "Fondi Lotto", come avviene per Palazzo Barberini,

animandoli con iniziative con l'intento di avvicinare la cultura al grande

pubblico e di approfondire la conoscenza del patrimonio artistico italiano.

Per questa ragione domenica 6 novembre la Soprintendenza Speciale per il

Patrimonio Artistico ed Etnoantropologico e per Polo Museale della città di

Roma con il sostegno del Gioco del Lotto aprirà gratuitamente le porte della

Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini consentendo a tutti la

possibilità di partecipare ad un grande evento e ammirare il Ritratto di giovane

di Raffaello.

Nella giornata di domenica Il Gioco del Lotto offrirà al pubblico la

possibilità di conoscere il Ritratto di Raffaello attraverso la guida dei

mediatori d'arte, pratica culturale che si sta diffondendo anche in Italia.


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