L'inventario di p. Josep Hernández e il fondo Iulliano della Biblioteca Wadding

La Biblioteca Wadding e l'Archivio Storico del Collegio S. Isidoro – Roma, in collaborazione con la Pontificia Università Antonianum, vi invitano all'incontro: "Raimondo Lullo da Maiorca a Roma. Il fondo Iulliano della Biblioteca Wadding" che inaugurerà la mostra: "L'inventario di p. Josep Hernández e il fondo Iulliano della Biblioteca Wadding".

Filosofo, teologo, mistico e missionario catalano, Lullo (1232-1316), di nobili origini, conduce una vita spregiudicata da cortigiano fino ai trent'anni quando, in seguito ad una crisi religiosa, decide di abbandonare tutto per dedicarsi all'attività missionaria attraverso la diffusione del suo sistema di pensiero. Negli anni 1265-1274, si dedica allo studio della teologia, della lingua e della cultura araba presso l'abbazia cistercense di La Real, a Maiorca. Lullo indica, tra i propositi fondamentali della sua missione, la promozione dello studio delle lingue, destinata a coloro che desiderano dedicarsi alla predicazione per la realizzazione del suo progetto apostolico e riformatore. Nel 1276, il progetto lulliano inizia a delinearsi grazie al re Giacomo II, il quale finanzia la fondazione di una scuola di missionari francescani a Miramar, confermata da Giovanni XXI con la bolla papale Laudanda tuorum. Nel 1289, Lullo soggiorna a Montpellier dove scrive l'Arte di trovare la verità. L'arte non si limita alla mnemotecnica ma si insinua direttamente nella realtà a mostrare un sentiero che permette all'essere umano di decifrare il simbolismo del mondo sensibile.

La mostra ha l'intento di evidenziare la ricchezza del fondo dei manoscritti e delle opere a stampa lulliane, formatosi tra il 1625 e il 1700 e tutt'ora conservato nell'Archivio Storico del Collegio di Sant'Isidoro.

Il percorso espositivo intende mostrare la documentazione utilizzata dai lullisti, per difendere l'ortodossia delle dottrine del maestro e dai postulatori, per portare avanti il processo di canonizzazione di Raimondo Lullo.

I postulatori risedettero generalmente, a partire dal 1625, nel Collegio S. Isidoro e nel corso del XVIII secolo indifferentemente a S. Isidoro o nel convento dell'Aracoeli.

In tale ottica, il Collegio diviene progressivamente un centro sempre più ricco e completo di documentazione lulliana, fondamentale in questo senso il postulatore Juan Riera che, nel 1616, arriva a Roma e conosce il frate irlandese Luke Wadding, il quale lo invita a trasferirsi nel Collegio francescano di S. Isidoro da poco affidatogli. Qui Reira porta libri e manoscritti: a lui si deve infatti il primo nucleo lulliano della biblioteca. Essenziale sarà poi l'attività dello stesso Wadding, che diviene postulatore della causa lulliana dal 1638 fino al 1645 circa, ma anche i lasciti dei postulatori che si avvicenderanno. Nel suo impegno per la causa lulliana, Wadding apre la strada alle edizioni critiche delle opere di Lullo, inserite per la prima volta nella storiografia e agiografia francescana.

Alla fine del XVII secolo p. Josep Hernandez, postulatore tra il 1688-1691, realizza una copia dell'inventario di tutti i manoscritti e le opere a stampa relativi a Raimondo Lullo che si trovavano - e in gran parte ancora oggi si conservano - nell'Archivio del Collegio.

Il Collegio dei Frati Minori Irlandesi di S. Isidoro fu fondato nel 1625 grazie all'opera di Luke Wadding, teologo, annalista dell'ordine francescano e consultore di varie congregazioni pontificie che ampliò l'edificio esistente e completò la costruzione della chiesa iniziata dai frati minori osservanti riformati scalzi spagnoli.

I lavori della chiesa vedono coinvolti diversi architetti importanti, avviati da Domenico Castelli, nel 1625, il progetto si conclude solo nel 1704 con l'opera di Francesco Carlo Bizzaccheri, a quest'ultimo viene ricondotta la scalinata a doppia rampa della facciata. L'interno a croce latina è a navata unica, articolata in cappelle decorate da opere di grande pregio, realizzate da alcuni fra gli artisti più importanti dell'epoca: Carlo Maratta, Andrea Sacchi e Gian Lorenzo Bernini.

RAIMONDO LULLO DA MAIORCA A ROMA. IL FONDO LULLIANO DELLA BIBLIOTECA WADDING.

A cura del Collegio di Sant'Isidoro in Roma in collaborazione con Pontificia Università Antonianum.


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