Fabio Maria Alecci e Gianluca Esposito fanno parte della nutrita schiera d'artisti che sta abbandonando le grandi città e Roma in particolare: nonostante i buoni propositi di Rome Art Week, il ritorno di una fiera artistica internazionale e altre sperimentazioni dal basso, il sistema dell'arte contemporanea a Roma fatica ancora a camminare.
Sappiamo tutti che, per buona parte, gli artisti – ma molto spesso anche i curatori –  per mantenersi hanno bisogno di fare altri lavori, a volte non proprio qualificanti nel settore.
Sappiamo che in Italia si è giovani artisti ancora over 40, il che ci mette in una posizione imbarazzante rispetto al resto del mondo.
Sappiamo che molte gallerie e spazi indipendenti hanno subito il colpo della pandemia: quelle che hanno resistito devono sempre di più contaminare l'attività di ricerca con altre iniziative per poter andare avanti. I bandi esistono, ma le risorse sono poche, mal comunicate, distribuite con una lentezza tale che a volte arrivano troppo tardi.
Nonostante il lavoro delle fiere e dei curatori di livello internazionale, l'Italia parla di arte all'estero principalmente per le sue bellezze del passato: è carente il settore dell'arte pubblica contemporanea e per un artista è molto difficile essere selezionato nel circuito, dichiarando a pieno titolo di essere un professionista dell'arte.

Questo fenomeno era già in atto prima della pandemia, ma ne è stato fortemente aggravato e sta provocando la fuga di tantissimi artisti dalle città verso luoghi più a misura umana, più vergini, ma anche meno ricettivi. Si pongono le fondamenta di nuove comunità artistiche diffuse nei borghi, ma il processo è lungo e chissà se noi faremo in tempo a vederlo realizzato. Mettiamo a confronto Fabio Maria Alecci e Gianluca Esposito con gli artisti e gli altri ospiti del Villaggio Globale, chi resta e chi parte: il luogo e l'esperienza di cooperativa del Villaggio Globale – che ha la peculiarità di spazio autogestito – rendono particolarmente interessante ascoltare la storia degli artisti residenti e quella dei due ospiti, come le due facce della stessa medaglia.

INFO PRATICHE
Ingresso gratuito prenotazione consigliata per ragioni logistiche a artsharing.roma@gmail.com

Dove e quando

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