Periodicamente il Cimitero degli Inglesi (questo il nome amichevole che i romani danno al Cimitero Acattolico) ospita qualche mostra site specific, che sia connessa con la storia del luogo: così è nata la mostra di Simona Gasperini dedicata alla fondatrice dell'Accademia Nazionale di Danza Eugenia Borissenko, sepolta appunto nel cimitero.
Simona Gasperini crea suggestivi collage mix media dedicati, non di rado, a donne che attraverso la loro arte hanno portato un cambiamento positivo nel mondo: cerca di comprenderne lo spirito, di entrare nella loro vita, nel loro sentire, non limitandosi a rappresentarle formalmente, ma anzi cercando di creare immagini che ne evochino l'essenza.
Così è stato per il caso di Eugenia Fëdorovna Borissenko (1902-1970). Ricorrono esattamente 120 anni dalla sua nascita in Crimea, dalla quale fuggì con il padre, ex ufficiale dell'esercito zarista, per via della Rivoluzione d'Ottobre. Inghilterra, Svizzera e poi Italia furono le sue nuove patrie.
Ideatrice di un metodo di insegnamento della danza innovativo, che prevedeva una formazione anche teorica a tutto tondo, la Ruskaja si spostò da Milano a Roma dove fondò quella scuola che poi divenne l'Accademia nel 1948, restandone direttrice fino alla fine della sua vita. Ma già precedentemente aveva ottenuto che le scuole di danza avessero identità autonoma e che la disciplina non fosse più considerata subalterna e di complemento al teatro e alla musica. Una danza forte, espressiva, capace di esistere in sé stessa e non debitrice, ma anzi ispiratrice. Da qui il titolo della mostra. Simona Gasperini vi si è accostata andando oltre l'agiografia didascalica, per entrare nell'interpretazione visiva del suo danzare sperimentale. Ha voluto includere nel progetto la poetessa Maria Novella Tasselli, ha creato delle immagini che mixano ritagli di gigantografie delle foto d'epoca, pittura - ora lirica, ora nervosa e spezzata - e poesia, dove la parola scritta diventa gesto grafico.
Otto opere di grandi dimensioni, dove la Borissenko rivive attraverso antichi fotogrammi e nuovi ritmi.

A cura di Penelope Filacchione, la mostra è un omaggio di tre donne di oggi a una donna del passato, ricordata qui non con il suo nome d'arte, ma nella sua identità di donna e di artista indipendente, che trascende la nazionalità e i casi della storia.

INFO PRATICHE
Cimitero Acattolico di Roma
Via Caio Cestio 6
Dal 22 settembre al 2 ottobre 2022

Opening 22 settembre ore 18.00-19.30
Intervengono la dott.ssa Amanda Thursfield, direttrice del Cimitero Acattolico, e la prof.ssa Chiara Zoppolato, presidente della Fondazione dell'Accademia Nazionale di Danza.

Orari di visita: dal lunedì al sabato ore 9.00-17.00 (ultimo ingresso ore 16.30)
Domenica e festivi 9.00-13.00 (ultimo ingresso ore 12.30)

Sabato 1 Ottobre ore 10.30
Visita guidata alla mostra e al cimitero acattolico, incontro con l'artista: quota di partecipazione 12 Euro (10 Euro soci ArtSharing Roma), incluso il noleggio delle radioguide. Max 14 posti disponibili.
Il Cimitero si sostiene con le donazioni, bussola all'ingresso (consigliati minimo 8 euro – 5 euro per le scuole e i gruppi)

Dove e quando

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