L'esposizione "Sole Vento Onde Sabbia", che Marazzi presenta in un prestigioso spazio espositivo, come l'Ex Cartiera Latina di Roma, immersa nelle bellezze paesaggistiche del Parco Regionale dell'Appia Antica, è una ricca antologia cronologica di opere, fino alle ultime inedite dal titolo "Deserto", che testimoniano l'importanza e la forza del suo sguardo d'artista, del suo metodo e della sua capacità fuori dal comune di narrare i "suoi ed i luoghi del pianeta" visitati vissuti ed elaborati, nel suo tempo emotivo trasposto, dove Il clima è influenzato dai fattori climatici: latitudine, altitudine, esposizione, distanza dal mare o da grandi bacini acquei, correnti marine, venti dominanti, ed il monito che l'artista ci lancia è: dobbiamo fare tutti attenzione, rispettare la natura, e proteggere l'ambiente da anni compromesso dall'attività umana.

Ex Cartiera Latina di Roma, Parco Regionale Appia Antica, tra i pochi impianti industriali sopravvissuti nella città di Roma, è una struttura unica nel suo genere ed eccezionale per la posizione strategica a ridosso delle Mura Aureliane, lambita per tutta la sua lunghezza dal fiume Almone, unisce idealmente l'Appia Antica alla via Cristoforo Colombo. In realtà le prime testimonianze della storia produttiva di questo luogo risalgono all'anno 1061 quando qui si trovava una struttura adibita alla follatura dei panni di lana, la valca, utilizzata dal 1600 dai Padri Cappuccini per la realizzazione dei tessuti di lana prodotti nel loro convento di Roma, all'inizio dell'800 fu trasformata in Mulino per macinare sostanze naturali per usi diversi. Nel 1912 l'impianto fu modificato e iniziò la produzione della carta dagli stracci di lino e cotone e in seguito da carta da macero. La fabbrica chiuse nel 1985. Oggi il complesso della Ex Cartiera Latina, è un prestigioso centro culturale ed espositivo multifunzionale.

Attraverso un percorso fluido ed amabile come un racconto, il noto Architetto ed artista Gerardo Marazzi, accompagna il visitatore in un viaggio nel mondo e nel suo "modo di vedere", immergendo lo spettatore nella sua "Dinamica Evocativa", ed offrendo una profonda riflessione sui caratteri peculiari della sua ricerca, che vede tra questi la centralità  del paesaggio e dell'ambiente, quali mosaici della memoria dell'uomo e della sua collocazione sulla terra e nello spazio. La sua natura concretamente ma anche poeticamente analogica e sofisticata, emerge nella potenza e nella specificità del suo modo di costruire la sequenza narrativa, che non si limita a semplici descrizioni dello spazio o del paesaggio, ma costruisce naturalmente storie; l'adesione impegnata a una concezione intesa come riflessione evocativa e documento, mirata a catturarne la bellezza, eppure puntellata da dettagli spiazzanti, quali i capovolgimenti dei piani prospettici d'osservazione, o le forze contrapposte che si misurano nel "divenire" sensuale, spirituale, e simbolico.

Le sue opere trasmettono un senso di grandezza e imponenza ma allo stesso tempo, offrono una prospettiva intima, gentile, e dettagliata dei soggetti rappresentati.

Questa combinazione crea un impatto emotivo potente, in cui si percepisce la maestosità della natura e la presenza umana che ne modella l'aspetto, la visione ed il significato assorbito, ed è da qui che le sue opere ci esortano ad andare avanti, a muoverci verso un mondo completamente nuovo e diverso. Un mondo che ci permetta di sposare il verde e l'energia sostenibile, in modo che tutti possano vivere in uguaglianza, con un livello di salute migliore, e con la sicurezza del Pianeta. Il Sublimare nelle sue opere l'essenza dei paesaggi, in un espressionismo pulsante che ci conduce in una pittura ricca di riferimenti reali e di simboli culturali è tale, da addentrarci nella visione interiore che riesce a esprimere il suo moto d'animo attraverso le luci , i colori e le ombre sulla tela, in caleidoscopici cromatismi,  che ci conturbano e ci penetrano, attraverso contrasti che ci rappresentano il senso di una dinamica del contesto, pervadendole in un'eccezione totalizzante, in una totale espressione di argomentazioni umane e naturali, in cui ognuna e ognuno di noi può riconoscersi, avvertendole come parti integranti della propria esistenza.

Marazzi è un artista che ha affrontato la sfida della complessità del momento climatico attuale, e ne ha intuito le svariate sfaccettature e le potenzialità risolutive. Da ormai più di quaranta anni, le leggi dell'entropia sono entrate a far parte in modo stabile dell'apparato concettuale della critica artistica. Il valore di un'opera d'arte è legittimato dalla persistenza nel tempo di quelle immagini che l'opera riesce a fare proprie, comunicandole a noi tutti. Le opere di Gerardo Marazzi sono un esempio significativo delle veridicità di tale assunto e del suo forte messaggio.

Durante i pomeriggi dell'Esposizione, verranno ospitati i seguenti eventi:
-  Sabato 25: ore 17,30 -19,30 presentazione di 3 volumi del cofanetto "Trilogia della vita vagabonda" della scrittrice, Laura Falqui saggista, drammaturga e specialista di arti visive. Studiosa del Preraffaellitismo inglese, ha dedicato a questo argomento una trilogia di saggi in volume e diversi altri scritti.
- Domenica 26: ore 17,30 -19,30 Conferenza e dibattito sul tema "Acqua" del Gruppo Nasim, di Roma, centro immersioni nato negli anni 80, situato all'interno del Porto turistico Riva di Traiano di Civitavecchia. Istituito dall'amore per il mare e per la subacquea, che tratterà di inquinamento e crisi climatica quali principali minacce per mare, laghi e fiumi italiani.
- Martedi 28 : ore 9,30-17,30 "Paesaggio dell'Archeogia e narrazione" evento a cura dell'Arch. Mauro Clemente docente del Corso di Laurea in Progettazione del Paesaggio, (Università della Tuscia/Università La Sapienza), che coinvolgerà gli studenti in un workshop, sul progetto di allestimento temporaneo, e sulla comunicazione dei paesaggi culturali ed ambientali.
- Mercoledi 29: ore 17,30 Finissage con l'intervento dell'attore/artista, Massimo Napoli che reciterà, un suo brano, intitolato "Malinconico Sole o del Colloquio di una certa importanza" dedicato ad uno dei quattro elementi, scegliendo per l'occasione, il Sole.
La Mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 9,30 /13,00 – 14,00 /19,00
Parcheggio esterno al civico 50
- Cura & Ufficio Stampa: Mood-Art Ass.Culturale di M.Rita Bassano Ferretti – rbassano@libero.it info 33436307272
- Organizzazione: Stefano Iannone, Maria Teresa Petrillo

Gerardo Marazzi, nasce a Roma nel 1958, da genitori Lombardi, originari di Sabbioneta in provincia di Mantova. Si laurea nell '81 a Roma in Architettura con il massimo dei voti. Svolge a Roma attività di libera professione. Esprime al contempo una forte sensibilità artistica: la Pittura, iniziata fin dal 1972 giovanissimo. La vena culturale segue la principale scuola: quella surrealista, che inizia con Marc Chagall e si completa con Max Ernst e Dalì. Spirito libero, legato allo studio del simbolismo, raggiungendo al fine quella che egli chiama fin dal 1988 la sua Dinamica Evocativa, che si completa nel tempo con le memorie oniriche di esperienze reali. Ha esposto dal 1988 ad oggi. www.gerardomarazzi.it - gerardomarazzi@libero.it

19 Maggio 2024 ore 17,30
Mostra personale retrospettiva e nuove opere
"Sole Vento Onde Sabbia" 2024
Gli elementi e l'ambiente
di Gerardo Marazzi
Sala Nagasawa- Ex Cartiera Latina, Parco Regionale dell'Appia Antica - Via Appia Antica 42, Roma

Presentazione: Prof. Arch. Achille Maria Ippolito

Dove e quando

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