Vedute di Diego Angeli - Visioni di Simona Filippini

La serie di 76 piccoli dipinti a olio su carta, cartone e legno, eseguiti fra il 1885 e il 1936, costituiscono un corpus di grande interesse delle collezioni del Museo di Roma in Trastevere.

Unica testimonianza nota della produzione pittorica di Diego Angeli, brillante elzevirista, ritrattista elegante e raffinato degli ambienti aristocratici della Roma  fine secolo XIX. Il prezioso nucleo dei dipinti, le cui misure non superano il formato di una cartolina, rappresentano scorci della Sabina, di Firenze e Parigi, ma la maggior parte di queste "delicate impressioni paesistiche" ha come soggetto luoghi di Roma e della campagna laziale, esemplare testimonianza di quell'intenso fascino esercitato sullo scrittore dai monumenti e dal paesaggio romano, destinato ad influenzare profondamente anche la sua attività giornalistica e letteraria. L'intera serie dei  dipinti sarà quindi esposta, per la prima volta dall'acquisizione degli anni Novanta dello scorso secolo, nelle sale del Museo e messa in un confronto fuori da schemi cronologici e linguistici con le immagini fotografiche scattate con la polaroid da Simona Filippini, nel corso di più di un decennio, tra Roma e le sue periferie.

Lo sguardo su Roma della Filippini ritrae uno spazio in continua trasformazione, quasi inafferrabile, come lo scorrere del fiume Tevere che attraversa la città, uguale ma sempre diverso.

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