In occasione del Centenario della nascita di Tadeusz Kantor e del 250? Anniversario del Teatro Pubblico in Polonia, L'Istituto Polacco di Roma presenta una mostra fotografica di Romano Martinis: Tadeusz Kantor. Cricot 2 , dal 30 novembre 2015 al 22 gennaio 2016 presso gli spazi dell'Istituto Polacco di Roma.

La mostra comprende circa 200 fotografie che ricostruiscono il percorso teatrale del grande artista polacco Tadeusz Kantor. Romano Martinis è stato, in Italia, il primo fotografo a documentare l'opera teatrale dell'artista: a partire dalla prima rappresentazione italiana di La gallinella acquatica (alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nel 1969, quando Kantor, su invito di Achille Perilli, fu ospite del Premio Roma), fino al 1991 con l'ultimo spettacolo Oggi è il mio compleanno, andato in scena ormai senza Kantor, morto durante le prove l'8 dicembre del 1990.

La mostra sarà accompagnata da un' intervista con Achille Perilli - grande artista ed intellettuale, che per primo invitò l'amico Tadeusz Kantor a Roma - e da una preziosa selezione di lettere che Perilli e Kantor si scambiarono. L'intervista realizzata da Giuseppe Appella, risale al 2012.

Achille Perilli così descrive l' opera di Romano Martinis: … è riuscito a realizzare una documentazione fotografica completa di tutto il teatro kantoriano, continuando a seguire le vicende e gli spettacoli fino alla morte di Kantor. La sua fotografia nasce da una comprensione completa della metodologia creativa del regista e, ancora più importante, da una partecipazione vitale con quanto avviene sulla scena e dietro: non è il freddo momento dell'occhio che registra l'azione e blocca il movimento degli attori o la tensione del regista-personaggio, ma è una partecipazione umana con una tribù costretta da uno sciamano ad una avventura, dalla quale forse non comprende il valore, ma obbligata per il ritmo imposto a viverla con estrema violenza.

Questa preziosissima testimonianza del percorso artistico di Tadeusz Kantor ripercorre ben 8 spettacoli (La Gallinella Aquatica 1969, Le Bellocce e cercopitechi 1973, La classe morta 1975, Cricotage – Dove sono i nevi di un tempo 1978, Wielopole Wielopole 1980, Crepino gli artisti 1985, Qui non ci torno più 1988, Oggi è il mio compleanno 1990) e comincia con una citazione dello stesso Kantor: La fotografia uccide gli uomini, non è un mezzo per essere fedeli alla realtà, ma per costruire quella che io chiamo illusione, il doppio delle cose.… Io ho molto interesse per la fotografia, è la forma più perfetta di illusione. La foto ha qualcosa a che fare con la morte, i personaggi sono presi dentro come topi nella pece, sono miserabili, senza avvenire e senza passato

Romano Martinis è nato a Udine nel 1941. Ha iniziato l'attività come fotografo freelance nel 1968 e come docente di fotografia nel 1974 (dapprima all'American Forum School di Roma, poi all'Istituto Europeo di design e all' Accademia Italiana di Costume e Moda). A Roma collabora con Achille Perilli alla realizzazione della sua regia del Dies Irae di Aldo Clementi all'Opera di Roma. Socio fondatore dell'Agenzia "Document for Press" e dell'Agenzia fotogiornalistica "Nadar", dal 1995 è fotografo per "Lettera 22 Agenzia Giornalistica" (Diario, Manifesto, Carta, la Repubblica, Il Sole 24 Ore, ecc.). Ha compiuto molti viaggi in Afghanistan, nelle zone di conflitto di Herat, Shindand, Farah, Bakwa, Bala-Murghab. Numerose le sue mostre personali (Udine 1972, Roma 1975, Salemi 1984, Bogota 1994, Copenhagen 1995, Genova 1995, Padova 1997, Roma 1998, Torino-Salerno 1999, Roma 2001, Arezzo 2002, Poznam 2003, Tirana 2003, Gorizia 2005, Udine 2008, Berlino 2009, Bucarest 2010, Firenze 2011, Trieste 2011) e le partecipazioni a collettive di rilievo (Milano, Praga, Los Angeles, Managua, Trieste, Torino, Lubiana, Firenze).
Ha pubblicato diversi portfolio e volumi tra i quali si segnalano Il Gesto Generale, con prefazione di G. Bartolucci (1978), La resistenza eritrea, con prefazione di L. Basso (1978), Cricot 2 (1982), Tor Viscosa (1988), Tadeuzs Kantor: Crikot 2, con prefazione di C. Henri Favrod e A. Perilli (2000), Il tempo congelato, con prefazione di A. Scarpellini (2002), Ojective: People's World (2003), Amicizia (2008). Nel 2001 gli è stato assegnato il premio Spilimbergo per la fotografia.

Informazioni, orari e prezzi

INFO:
www.istititutopolacco.it
www.tadeuszkantor100.it

CONTATTI:
Istituto Polacco di Roma
+39 06 36 00 46 41
+39 06 36 00 07 23

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