La visione del mondo di Guy Needham è stata plasmata dal suo essere cresciuto nelle campagne della Nuova Zelanda negli anni '70. Oggi è noto per il suo lavoro internazionale con le tribù indigene, incentrato principalmente sui temi dell'identità e del luogo all'interno delle narrazioni culturali. Il suo lavoro è un ibrido di generi fotografici, a metà strada tra il documentario e il ritratto. La semplicità del suo stile essenziale è stata descritta come dotata sia di una tranquilla intensità che di un sottile slancio. Le sue immagini sono state esposte a New York, Londra, Parigi, Berlino, Roma, Barcellona, Tokyo e Atene, e sono apparse sulle pagine di National Geographic Traveler, CNN.com, Lonely Planet, SUITCASE Magazine, International Traveler, Portrait Magazine e AFAR.
Nella remota terra della Papua, in Indonesia vivono 150 tribù, tra cui quella dei Dani: sebbene millenaria, rimase sconosciuta al resto del mondo fino al 1938. Ancora oggi conducono una vita semplice e, pur non essendo isolati dall'avanzare della modernità, le loro tradizioni e i loro valori sono rimasti intatti.
Nel 2022 Guy Needham è stato invitato nei villaggi di Obia e Anemoigi nell'ambito del suo progetto di documentazione sulle popolazioni indigene: le opere fotografiche sono esposte a Roma in una mostra personale dal titolo THE DANI visitabile dal 5 al 19 giugno 2026 alla Galleria Gard.
I Dani sono la nona tribù con cui Guy Needham ha trascorso del tempo. La base era la valle di Baliem e la città più vicina, Wamena: la strada per raggiungere la zona sembrava lunga e militarizzata ed è stato perfino necessario fermarsi a un checkpoint indonesiano pesantemente armato. Gli abitanti dei villaggi hanno chiarito di volere una Papua libera e indipendente: nonostante sia ricca di risorse naturali e di ingenti ricchezze come petrolio, minerali e legname, tra cui la più grande riserva d'oro conosciuta al mondo e la seconda riserva di rame, la distribuzione della ricchezza è disomogenea e questo è uno dei fattori che spingono i papuani a cercare l'indipendenza. Con una storia di colonizzazione (olandese), invasione (giapponese) e nazionalizzazione (indonesiana), la Papua gode di uno status di autonomia speciale dal 2002.
I DANI, breve exscursus sul loro modo di vivere:
Gli uomini Dani sono rinomati per il loro aspetto imponente, che include l'uso dell'horim, una zucca a forma di pene. Mentre la maggior parte dei membri più giovani della tribù indossa abiti occidentali, gli anziani continuano ad aderire alle antiche tradizioni e la tribù indossa abiti tradizionali durante le cerimonie: ancora oggi, la maggior parte degli anziani è contenta del proprio pene di zucca e della propria gonna di paglia. Per vestirsi e decorarsi usano piume di una specie di uccello del paradiso per il copricapo, il braccio è decorato con Mene-isi di colore chiaro e usano l'argilla per colorarsi e mimetizzarsi.
I Dani hanno un passato bellicoso, le tre cose per cui combattono, come i loro lontani parenti Huli oltre confine, sono la Terra, i Maiali e le Donne. In una società poligama, un uomo può avere più di una moglie a patto che possa fornire la dote, un pezzo di terra e un honai (una capanna rotonda con il tetto di paglia). Uomini e donne vivono separatamente in complessi familiari e alle donne non è permesso entrare nella capanna degli uomini. Un'usanza Dani è quella di amputare alle donne 1-2 falangi di un dito quando muore il coniuge o un figlio e, quando muore una persona cara, le donne Dani si fanno amputare la metà superiore delle dita per allontanare gli spiriti maligni e per simboleggiare il dolore della perdita.
A partire dai 5 o 6 anni viene praticata la perforazione del naso - inizia con piccoli oggetti e poi si usa un bastoncino sempre più grande man mano che i ragazzi diventano uomini. All'età di 9-11 anni, i ragazzi partecipano a una cerimonia aboya per celebrare il passaggio all'età adulta, durante la quale ricevono in dono un maiale da mangiare e condividere. Le storie dei loro antenati e le leggende dei loro avi vengono raccontate dal capo ai giovani, non dai genitori.
Guadagnano denaro vendendo patate dolci al mercato e ricevono denaro dal governo, tramite il capo, ogni sei mesi. L'altra valuta è il maiale, uno piccolo costa circa 150 dollari, mentre un maiale grande può arrivare a costare fino a 5.400 dollari.
Informazioni, orari e prezzi
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Venerdì 5 giugno - dalle ore 18.00 alle ore 21.00
DURATA Esposizione : Dal 5 al 19 giugno 2026
ORARI: Dalle 12.30 alle 21.30 dal lunedì al sabato (visitabile solo su appuntamento via WhatsApp o Sms)
INGRESSO: libero - Info e Appuntamenti +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com
Dove e quando
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